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Montecatini

Vincere il disagio mentale sul palco

La platea del teatro Yves Montand
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La platea del teatro Yves Montand

Sabato al teatro Yves Montand va in scena la compagnia Il Rubino con lo spettacolo "Solitudini celate, oltre l'orizzonte la luce"

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 MONSUMMANO. Il pubblico sarà immerso in un'atmosfera di dramma interiore, dove emozioni e stati d'animo saranno forti e marcati. Perché di fronte, sul palco, verranno recitati una serie di racconti intensi e sentiti, con protagoniste persone affette da disturbi psichici e mentali.  E le loro famiglie, che in una sorta di dolore indotto, si ritrovano "malate" al giornaliero contatto con il figlio depresso, deluso dalla vita, innocuo nella sua instabilità. Un tema così difficile e complesso, spesso nell'ombra e di controversa lettura, va in scena al teatro Montand di Monsummano, sabato prossimo alle 21, con una piecè allestita dalla Compagnia Il Rubino su un testo del gruppo di scrittura dell'associazione Oltre l'Orizzonte.  "Solitudini celate. Oltre l'orizzonte...la luce", è l'ultimo spettacolo della rassegna "Il Teatro per il sociale", organizzata dal Cesvot di Pistoia in collaborazione con l'Asl 3 e alcuni comuni del territorio (oltre a Monsummano, anche Pistoia, San Marcello e Agliana). La manifestazione, che sarà a ingresso gratuito, vuole offrire un'occasione di riflessione su temi di interesse sociale e vuole far conoscere progetti ideati da giovani e meno giovani che hanno vissuto situazioni di disagio e, attraverso l'esperienza del teatro, hanno trovato l'opportunità per esprimersi.  «Come Comune abbiamo fin da subito appoggiato il progetto del Cesvot - spiega l'assessore al sociale Luca Buccellato - perché sul tema in questione abbiamo particolare sensibilità. Lo spettacolo è la riproposizione di quello rinviato a causa della neve il 18 dicembre scorso, ultimo atto di una riflessione complessiva».  «Proporre rappresentazioni teatrali - spiega il presidente Cesvot Pistoia Lido Marraccini - ci è sembrata la forma più idonea per comunicare simili emozioni. A teatro gli spettatori sono fianco a fianco, vivono dal vivo l'evento, sono partecipi. In questo modo vogliamo accendere i riflettori su una problematica oscura che solo con la stretta collaborazione tra associazioni e Usl, con il dialogo, il contatto e l'esperienza, può trovare delle soluzioni».  Visto che l'incidenza del disagio mentale nella nostra provincia è in aumento e le associazioni, oltre ai momenti ricreativi e di svago rivolti ai parenti che difficilmente accettano la situazione, propongono precisi percorsi individualizzati. L.S.

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