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Montecatini

Commercianti infuriati con il Comune: «Spediti da un ufficio all’altro e parlare col sindaco è impossibile»

Senza auto negozi e lavoro in pericolo

A destra il tratto di strada destinato a restare isolato A sinistra il cantiere allestito per la creazione della rotonda
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A destra il tratto di strada destinato a restare isolato A sinistra il cantiere allestito per la creazione della rotonda

Cresce la protesta per gli effetti della chiusura di via Livornese

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 CHIESINA. «Adesso basta, vogliamo delle risposte»: parallelamente all'avanzare dei lavori cresce la rabbia tra i commercianti di via Livornese di Sopra, il cui futuro economico è messo a rischio dal cantiere per la nuova variante della Camporcioni. Ormai si avvicina la data della chiusura della strada, e con lei quella della perdita della clientela di passaggio.  Il che vuol dire almeno il 90% di clientela (e di incassi) in meno, mentre però ci sono da pagare fornitori, dipendenti, tasse e, in alcuni casi, i mutui. La rabbia si concentra soprattutto contro l'amministrazione comunale chiesinese: «Se andiamo in municipio ci spediscono da un ufficio all'altro, ci riproveremo, ma finora non siamo ancora riusciti a farci ricevere dal sindaco». Motivo del contendere è soprattutto la mancata creazione di una viabilità alternativa, per consentire il transito anche nel periodo di chiusura della strada: «Una chiusura - spiegano i commercianti - che non durerà un mese, come ci era stato detto inizialmente. Qui si parla di un cantiere che andrà avanti sino al 31 luglio. E noi con cosa mangiamo in tutto quel periodo, come mangiano i nostri dipendenti, come paghiamo i nostri fornitori? Nel progetto della provincia era prevista la possibilità di creare una strada alternativa, con una spesa di 70mila euro, ma dal Comune hanno detto che era eccessiva, che avrebbero valutato altri progetti e altri preventivi. Ebbene, dove sono questi progetti, questi preventivi? Qui tra poco chiudono tutto, ma di soluzioni nemmeno l'ombra. Dicono che non ci son soldi in bilancio, ma, come ci ha detto Giannini (l'ex sindaco ndr), quando se ne è andato ha lasciato un avanzo di 150mila euro in bilancio. Dove sono finiti? Possibile che non si riescano a trovare soldi per risolvere un problema che tocca direttamente dei chiesinesi?».  Domande alle quali i commercianti esigono delle risposte, mentre si sta valutando l'ipotesi di ricorrere alle vie legali per i danni economici che saranno provocati da quel cantiere.

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