Il Tirreno

Montecatini

Pochi alunni, scuole materne a rischio

Eugenio Fagnoni
Il presidente Uncem Giurlani
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Il presidente Uncem Giurlani

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Dopo l'allarme appello dei genitori dell'asilo di Sorana (che auspicavano nuove iscrizioni per salvare la scuola del paese), un nuovo sos sulla sopravvivenza di questa e delle altre scuole della montagna pesciatina e pistoiese viene lanciato dall'Uncem (Unione delle comunità montane) Oreste Giurlani, il quale invita i sindaci dei paesi della montagna e i presidenti di Comunità Montane a fare un monitoraggio sulle sezioni di materne previste nei loro territori. 

Il presidente Uncem annuncia anche di aver scritto una lettera al vicepresidente della Regione e assessore all'istruzione Stella Targetti per chiedere un tavolo regionale «per lavorare insieme per proteggere la scuola materna della montagna toscana».  «Da un primo parziale monitoraggio - spiega Giurlani - esaminando la montagna pistoiese e pesciatina ci risultano a rischio 5 sezioni di scuola materna per l'anno scolastico 2011/2012. Se le cose non cambiano altre sezioni sono a rischio in tutta la montagna. Ecco perché il vicepresidente Targetti istituirà questo tavolo regionale. Da una prima lettura della circolare ministeriale emerge chiara l'apprensione sulla tenuta delle scuole materne, che rischiano chiusure e forti ridimensionamenti. Nella circolare 101 infatti si conferma, per le sezioni di scuola materna, in 18 il numero di bambini necessario per l'apertura di una sezione, cosa che in molti paesi montani determina notevoli problemi. Nemmeno la deroga, che noi avevamo più volte chiesto viene inserita, e i soli tre bambini sotto i 3 anni di età non bastano a mantenere le sezioni, senza pensare alle ripercussioni negative per le famiglie e il sistema territoriale montano, nel caso di chiusure o accorpamenti».

«E dire che - conclude Oreste Giurlani - la Regione ha già stanziato 5 milioni di euro per coprire attualmente le mancanze del Governo, ma il nucleo vero del problema è che il sistema degli enti locali non riesce a reggere questo nuovo ridimensionamento che non è stato minimamente concordato al tavolo Stato Regioni, né tantomeno condiviso. Le iscrizioni scadono il 12 febbraio e il ministero nel mese di marzo farà gli organici».

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