Attenzione
Indispensabile la vendita degli immobili
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Il cratere dove sorgerà la piscina alle Leopoldine2 MINUTI DI LETTURA
Emergono i particolari del nuovo contratto che le Terme firmeranno lunedì con Bnl per la rinegoziazione del mutuo, ma resta imprescindibile la vendita degli immobili secondo le scadenze dettate dalla banca. E 250mila euro dovranno essere versati in sede di estinzione del prestito. Parte del ricavato delle vendite dei beni termali, si sa, serve per pagare le rate del mutuo contratto con Bnl.
Con la variazione introdotta nell'ultima versione di accordo le Terme pagheranno alla banca il 30% di quanto ricavato dalla vendita della Cascina (poco meno di 2milioni) e il 40% della vendita dei negozi (fino a un massimo di 4 milioni) e non più, come stabilito in precedenza, il 50%. Inoltre, viene sbloccata la residua erogazione del mutuo da 9 milioni, necessari per completare i lavori alle Leopoldine e fare i restauri al Tettuccio, ma la Bnl dovrà conoscere lo stato di avanzamento degli interventi e dovrà essere rispettato il programma di vendite immobiliari.
La Bnl, infine, toglie il veto (finora esistente) nei confronti di ulteriori indebitamenti della società, ma pone come ulteriore condizione il pagamento di 250mila euro al momento della chiusura del mutuo. Parallelamente verrà inviato al Ministero per i beni culturali il piano di ammortamento con la richiesta di contributi in conto interessi, che Bnl stima in 9 milioni, dei quali 2,4 saldati immediatamente all'istituto quali interessi maturati sul prestito.
Con la variazione introdotta nell'ultima versione di accordo le Terme pagheranno alla banca il 30% di quanto ricavato dalla vendita della Cascina (poco meno di 2milioni) e il 40% della vendita dei negozi (fino a un massimo di 4 milioni) e non più, come stabilito in precedenza, il 50%. Inoltre, viene sbloccata la residua erogazione del mutuo da 9 milioni, necessari per completare i lavori alle Leopoldine e fare i restauri al Tettuccio, ma la Bnl dovrà conoscere lo stato di avanzamento degli interventi e dovrà essere rispettato il programma di vendite immobiliari.
La Bnl, infine, toglie il veto (finora esistente) nei confronti di ulteriori indebitamenti della società, ma pone come ulteriore condizione il pagamento di 250mila euro al momento della chiusura del mutuo. Parallelamente verrà inviato al Ministero per i beni culturali il piano di ammortamento con la richiesta di contributi in conto interessi, che Bnl stima in 9 milioni, dei quali 2,4 saldati immediatamente all'istituto quali interessi maturati sul prestito.
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