Sicurezza
«Esclusione assurda, in città gran parte del suo patrimonio immobiliare»
Case popolari: Pescia fuori dal Cda Spes Protesta dell'amministrazione comunale
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Il presidente della Spes Stefano Marini 1 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Cambio nel consiglio d'amministrazione della Spes, l'ente che gestisce l'ediliiza residenziale pubblica nella provincia di Pistoia. Un rinnovo che non è stato indolore per Pescia, che perde il suo rappresentante all'interno del Cda, dove fino a ieri sedeva Sergio Silvestrini. Una scelta che viene stigmatizzata dall'amministrazione comunale pesciatina. «Nel corso della recente assemblea generale tenutasi a Pistoia è stato nominato il nuovo Consiglio d' Amministrazione della Spes. Pescia, pur proprietaria di un patrimonio immobiliare cospicuo che è il secondo dell'intera provincia, dopo il capoluogo, non è stata inserita nel nuovo Cda. L'amministrazione comunale esprime la propria contrarietà a tale decisione, come già fatto al momento della votazione a Pistoia». Non solo, ma si contesta anche un'altra decisione: «Al tempo stesso si ribadiscono tutte le perplessità già espresse in sede di discussione nell'assemblea generale, sul fatto di aver voluto stabilire fin da ora i compensi dei membri del Cda e del collegio sindacale, quando è in fase di studio la trasformazione della Spes da Spa a Consorzio a responsabilità limitata. Tutto questo avrebbe potuto produrre risparmi non indifferenti introducendo nel Cda assessori a costo zero, ma l'aver stabilito già da ora conti e gettoni ha vanificato tale possibilità».
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