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CRITICA DEL SAP
«Quel film esalta Vallanzasca meglio non andarlo a vedere»
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MONTECATINI. «Invito tutta la cittadinanza a non andare al cinema per vedere il film "Vallanzasca - Gli Angeli del male", che esalta la figura di questo personaggio che ha seminato solo paura, terrore e dolore, senza rispettare le vittime del dovere cadute e le loro famiglie». Lo scrive in una nota il segretario del sindacato autonomo di polizia (Sap) di Pistoia, Andrea Carobbi Corso che esprime anche "sdegno" dopo aver assistito alla proiezione. Venerdì sera davanti al cinema Imperiale si è anche tenuto un sit-in di protesta (nella foto) degli agenti contro l'opera del regista Michele Placido. Un'iniziativa legata all'uccisione del poliziotto della stradale, Bruno Lucchesi avvenuta al casello il 23 ottobre 1976 per la quale fu condannato il bel René che ha sempre negato di aver commesso quell'omicidio.
«È vergognoso che un ex poliziotto come Michele Placido, con questa pellicola abbia celebrato le gesta di un criminale, facendo addirittura passare un subdolo messaggio - ha dichiarato Carobbi Corso -. Il regista ha fatto emergere che il criminale oltre a passare da eroe agli occhi del pubblico, con un alto senso dell'amicizià dell'onore e della famiglia, possa risultare soggetto da emulare». «Vallanzasca - ha ricordato ancora - è stato ritenuto colpevole e condannato a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione con l'accusa di sette omicidi. Noi ricordiamo che Vallanzasca è stato solo un criminale ed un assassino: e checché ne dica Placido, non aveva alcuna etica. Questo film è una vergogna. Noi invece avremmo ricordato le vittime che si sono sacrificate in nome della giustizia e del dovere. Ma cosa è riuscito a sceneggiare Michele Placido per il dio denaro?». Secondo il sindacalista «traspare chiaramente inoltre il messaggio che se lo Stato, tramite le forze di polizia, non lo avesse intralciato nei suoi "lavori", Vallanzasca, insieme alla sua banda, non avrebbe commesso ciò per cui successivamente è stato ritenuto colpevole».
«È vergognoso che un ex poliziotto come Michele Placido, con questa pellicola abbia celebrato le gesta di un criminale, facendo addirittura passare un subdolo messaggio - ha dichiarato Carobbi Corso -. Il regista ha fatto emergere che il criminale oltre a passare da eroe agli occhi del pubblico, con un alto senso dell'amicizià dell'onore e della famiglia, possa risultare soggetto da emulare». «Vallanzasca - ha ricordato ancora - è stato ritenuto colpevole e condannato a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione con l'accusa di sette omicidi. Noi ricordiamo che Vallanzasca è stato solo un criminale ed un assassino: e checché ne dica Placido, non aveva alcuna etica. Questo film è una vergogna. Noi invece avremmo ricordato le vittime che si sono sacrificate in nome della giustizia e del dovere. Ma cosa è riuscito a sceneggiare Michele Placido per il dio denaro?». Secondo il sindacalista «traspare chiaramente inoltre il messaggio che se lo Stato, tramite le forze di polizia, non lo avesse intralciato nei suoi "lavori", Vallanzasca, insieme alla sua banda, non avrebbe commesso ciò per cui successivamente è stato ritenuto colpevole».
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