Il Tirreno

Montecatini

Caccia ai grossi imprenditori

Giovanna La Porta
Alberto Lapenna e, in alto, il rendering della piscina alle Leopoldine
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Alberto Lapenna e, in alto, il rendering della piscina alle Leopoldine

Pdl al Comune: «E' ora di svegliarsi e trovare risorse»

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MONTECATINI. Caccia a imprenditori privati di spessore pronti a investire per rilanciare le Terme. Per il Pdl di Montecatini è l'unica strategia possibile per salvare l'economia della città. Tra i possibili investitori con i quali avviare un dialogo, i gruppi Marcegaglia, Montezemolo o Della Valle.  Invertire la marcia. In una conferenza stampa, ieri mattina, il capogruppo Alberto Lapenna e i suoi colleghi Riccardo Sensi, Giovanni Spadoni, Andrea Gabbani ed Eugenio Pancioli, hanno sviscerato a ruota libera la questione terme. Con loro, Alessandro Ziaco Innocenti, coordinatore del Pdl montecatinese insieme a Spadoni. Il Popolo delle libertà è ripartito da alcune considerazioni esposte al consiglio comunale di fine dicembre, quando fu approvata la transazione con le Terme sulla pineta. Manovra che ha significato una boccata di ossigeno per le casse termali. Preciso il monito pronunciato da Lapenna: «E' ora che gli amministratori si sveglino. Mi riferisco a chi guida le terme e a chi governa la città. Do atto al sindaco Giuseppe Bellandi di aver lavorato per trovare soluzioni, in particolare per ricontrattare il mutuo con la Bnl. Ma non basta. E' ora di cambiare rotta, magari con scelte impopolari come l'introduzione della tassa di soggiorno. Dobbiamo dire addio a lacci e lacciuoli. La giunta non deve temere e subire le corporazioni. Altrimenti, saranno sempre e soltanto i cittadini comuni a rimetterci, pagando le massime aliquote».  

Servono lilleri.
«Occorre trovare nuove risorse. La tassa di soggiorno - prosegue Lapenna - consenterebbe di fare cassa e utilizzare le risorse per gli investimenti. Sono sicuro che i turisti non ci farebbero neppure caso. Per anni l'hanno versata senza battere ciglio. Se gli albergatori hanno alternative, le illustrino. I soldi, da qualche parte, devono arrivare. Le terme sono in forte difficoltà: o troviamo nuovi introiti o tagliamo le spese. Se non arriviamo a ricontrattare il mutuo con la Bnl, dobbiamo cambiare istituto di credito. Gli amministratori delle terme devono volare. Sulle alienazioni, è essenziale preoccuparsi della destinazione d'uso degli immobili prima di avviare trattative per le vendite. Diversamente, gli imprenditori si sentiranno presi in giro, come è già successo con la Data Medica».  

Promozione.
Fondamentale, per il Pdl, preoccuparsi delle strategie di vendita del prodotto termale. «A partire da subito - commenta Riccardo Sensi, vice capogruppo - dobbiamo cercare di sviluppare contatti con grandi investitori che possano gestire le terme oppure entrare nella partecipazione sociale. Occorrono tanti soldi, non solo per concludere il progetto delle Leopoldine ma anche per attuare il master plan di Fuksas nella sua integrità. Solo così possiamo essere competitivi. E poi, è impensabile realizzare le piscine termali più belle del mondo senza preoccuparsi di promuoverle adeguatamente, con una campagna pubblicitaria di alto livello. E' in ballo il futuro della città». 

Coinvolgere i privati. «Finora - chiosa Sensi - Comune e Regione sono stati encomiabili. Ma non ce la possono più fare da soli. L'esperienza con Vitawell è stata infelice e ci ha segnato. Ora è tutto diverso: una parte degli investimenti è già stata attuata. La mia non è polemica ma uno stimolo deciso. Come ex consigliere di amministrazione delle Terme, conosco perfettamente certe difficoltà. Però serve maggiore intraprendenza. Finora, sono stati portati avanti i progetti della vecchia amministrazione. Ma non è arrivato nessun nuovo input da parte della attuale giunta. Servono progetti innovativi».

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