Il dolore
Senza degenze, ma il reparto resta
Luigi Spinosi
Il direttore dell'azienda sanitaria illustra il piano per pediatria
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PESCIA. «Il reparto di pediatria resta, cambia solo l'organizzazione del servizio»: il confronto con il direttore generale dell'Asl 3 Alessandro Scarafuggi non poteva che partire dal tema più caldo, quello del futuro del reparto pediatrico al Cosma e Damiano e, più in generale, dell'ospedale di Pescia. Un incontro fissato già da alcuni giorni per fare il punto sulla situazione della sanità in Valdinievole alla luce dei previsti tagli di bilancio. Poi, nel frattempo, è arrivata la risposta a quella che sarebbe stata la prima domanda, ossia quali effetti avrebbe avuto la minor disponibilità di risorse. Il più importante, per la Valdinievole, è stato illustrato lunedì in conferenza dei sindaci: l'accorpamento a Pistoia della degenza di pediatria. «Ma non si tratta di una chiusura di pediatria - ribadiscono Scarafuggi e la direttrice sanitaria dell'Asl 3 Silvia Briani - pediatria a Pescia resta, con lo stesso numero di medici e con tutte le sue specialistiche ambulatoriali. Quello che abbiamo proposto è una razionalizzazione della degenza pediatrica». Insomma, i bambini continuerebbero a essere visitati a Pescia, anche se i ricoveri verrebbero concentrati a Pistoia. «Ma - riprende Scarafuggi - quello stesso piano prevede anche altre cose, come il potenziamento dei servizi sul territorio e delle attività consultoriali». Il piano, secondo la lettura Asl, nel suo complesso dovrebbe permettere di stare nel budget fissato dalla Regione (che, al momento, prevede 10 milioni di euro in meno), senza intaccare la qualità delle prestazioni. Però questa spiegazione non è bastata a convincere i primi cittadini che, per ragioni diverse a seconda del territorio, hanno bocciato il piano: «Quando l'ho presentato alla conferenza dei sindaci - racconta il direttore - nessuno si è detto favorevole. La "riorganizzazione" viene vista essenzialmente come una "riduzione", ci sarà bisogno di spiegarsi ancora, e lo faremo. Il problema comunque è che alla fine dobbiamo comunque trovare un risparmio di 10 milioni». Il confronto, viene spiegato, è solo all'inizio, e si basa su un quadro che non è ancora definitivo, sul quale potranno incidere ancora molte variabili. Quello presentato in conferenza dei sindaci è probabilmente il peggiore possibile, quello che si basa sulle "risorse certe" in questo momento, con appunto 10 milioni in meno: «E su questo quadro - continua Scarafuggi - noi dobbiamo elaborare un bilancio di previsione dettagliato. Abbiamo predisposto questo primo piano, che risponde alla situazione attuale. Ma la sollevazione che ne è seguita mi pare eccessiva rispetto al momento in cui siamo, si sono viste solo le "sottrazioni", ma il confronto è appena iniziato». E nel frattempo, viene spiegato, prosegue anche un confronto su più livelli: tra Asl e Regione, e tra Regione e Stato, alla ricerca di eventuali nuove risorse che potrebbero rendere più facile e indolore l'elaborazione del bilancio di previsione. Ma se pediatria è quello di maggiore attualità, di temi sul tappeto, parlando del Cosma e Damiano, ve ne sono molti. Intanto Scarafuggi smentisce ogni ipotesi (e ne sono state fatte diverse) di altri reparti Resta il problema dei tempi di attesa lunghi («In particolare per l'ecografia e l'oculistica - ammette Silvia Briani - e la situazione di bilancio non ci favorisce») e resta anche aperto il dibattito sull'ipotesi nuovo ospedale. Un'ipotesi che, nel sentire comune, sembrava tramontata davanti agli annunciati tagli. In realtà, trattandosi di due livelli diversi («Una cosa è il bilancio corrente - spiega Scarafuggi - un'altra il piano degli investimenti»), prosegue il confronto, «e a fine mese o al massimo a inizio febbraio - dice Silvia Briani - sarà presentata la valutazione del piano di fattibilità del nuovo ospedale». Ma, prima di pensare al nuovo, a che punto sono i lavori sull'attuale? «La Filanda è strutturalmente completata - spiega la Briani - è arredata per 3/4 e la stiamo già sporadicamente utilizzando aspettando le ultime attrezzature. Nel giro di un mese, un mese e mezzo, saranno completati i lavori preliminari per far partire il cantiere del nuovo pronto soccorso. L'intervento di ristrutturazione del laboratorio, avendo liberato la struttura, procede più velocemente del previsto. Sarà installato un nuovo ascensore per emodinamica e in programma c'è anche il rinnovo del punto nascita».
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