Proteste
«Pescia nell'Atp? Nulla di strano»
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L’assessore provinciale Chiara InnocentiL'assessore provinciale Innocenti replica a Betti (Idv)
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PESCIA. «La gestione delle stagioni o dei teatri non è strettamente connessa alla presenza nell'Associazione teatrale pistoiese: vi sono altri Comuni che hanno scelto di stare nell'associazione pur non avendo spazi da gestire». L'assessore provinciale alla cultura Chiara Innocenti risponde così all'interrogazione rivoltale dal consigliere provinciale Idv Andrea Betti, che eccepiva sulla presenza nell'Atp del Comune di Pescia, che ha deciso di affidare la gestione del suo teatro a un soggetto esterno. Per Innocenti il ruolo del Cda dell'Atp non è tanto quello di definire stagioni teatrali e indirizzi culturali da promuovere sul territorio, questo semmai è il lavoro del vertice dell'Atp, vale a dire presidente e direttore artistico. «Compito del cda è, invece, soprattutto quello di definire le linee gestionali dell'Associazione stessa, di cui il Comune di Pescia è, appunto, ancora socio... Evidentemente, il Comune di Pescia, nella sua autonomia, ritiene di non voler rinunciare a questo rapporto». Certo, avrebbe tutto il diritto di farlo, ma «non può essere la Provincia a chiederlo, per ragioni di merito e di metodo». L'assessore precisa poi che il soggetto della cui collaborazione il Comune ha scelto di avvalersi non è Fondazione Sistema Toscana (che esiste, ma opera in tutt'altro settore), bensì Fondazione Toscana Spettacolo. Si tratta - dice Innocenti - «di un soggetto fondamentale per il territorio toscano, che esprime una serie di professionalità di alto livello».
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