Il dolore
Terme. Convergenze nellincontro tra amministrazione comunale e Confesercenti sullazienda
Contratto Bnl da rivedere
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Il cantiere dei lavori della piscina termale alle Leopoldine Bellandi: «Non basta il ritocco fatto a dicembre»
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MONTECATINI. Convergenze e importanti notizie scaturiscono dall'incontro di mercoledì sera che ha visto Confesercenti, Unim e Asshotel confrontarsi con l'amministrazione comunale. Lo scopo dell'appuntamento era: dare un contributo concreto e fattivo a favore delle Terme, della città e della sua economia. E a dimostrazione della sua importanza il Comune ha partecipato con il sindaco Giuseppe Bellandi, gli assessori Pucci, Tosi e Ferretti e quattro consiglieri comunali. Il direttore provinciale di Confesercenti, Riccardo Bruzzani ha subito messo sul piatto il problema principale: «Il debito verso Bnl - ha detto - va assolutamente ristrutturato, non ci sono alternative. La Regione deve fare la propria parte e possiede gli strumenti e l'autorevolezza istituzionale per porre il problema a Bnl. Come completare poi l'investimento alle Leopoldine? E' impensabile interrompere i lavori per mancanza di copertura finanziaria: sarebbe un danno all'immagine e all'offerta non sopportabile dall'economia cittadina. A regime l'opera quali conti economici presenterà? Ci sarà pure un business plan: il punto di pareggio tra costi e ricavi è realistico? E poi Excelsior, Salute, Torretta e Tamerici: non è possibile toglierle dall'offerta della città termale e del benessere, per pagare Bnl. Nella realtà di oggi l'Excelsior deve essere messo a reddito, ma non pregiudicando la prospettiva strategica di sviluppo». E, a proposito di convergenze, il sindaco Bellandi ha replicato: «Voglio subito rassicurare sul fatto che le Leopoldine devono essere finite entro l'anno e, con questo ritmo imposto dalla Cmsa, ce la faremo. E' la "conditio sine qua non" per rendere poi appetibile tutto il sistema. Ma a monte c'è la vicenda che ci lega a Bnl: a dicembre la banca ha sbloccato l'erogazione del mutuo a seguito di una ennesima revisione del contratto, che ancora però non ci accontenta, ma che al momento era indispensabile per proseguire i lavori. Non dobbiamo dimenticare che alle Redi i costi sono lievitati del 46% rispetto a quanto inizialmente preventivato e alle Leopoldine del 40%, dopo l'intervento della Soprintendenza. E il contratto scrive chiaro anche ciò che si deve fare per garantire i finanziamenti: vendere, prima che lo facciano per noi le banche, e lo dobbiamo fare in tempi strettissimi. Per questo serve urgentemente il Prat (da farsi anche assieme alle categorie economiche), ma dobbiamo anche cercare di rivedere ulteriormente il contratto che ci lega a Bnl. Infine dobbiamo trovare chi investe a Montecatini (e lo stiamo già facendo), in quanto capisco che da sola la città non ha le forze per parare il colpo». Anche questa era una delle richieste avanzate da Confesercenti. Quando ha affrontato il problema di dove trovare le risorse per gli investimenti, Bruzzani ha affermato che «si deve aprire una nuova fase di ricerca di investitori di alto livello. E questo non si fa soltanto con un bando. Bisogna mettere in campo prestigiose, competenti e credibili personalità». Ed ha elencato alcune proposte concrete. «La proprietà scelga al più presto una personalità di nome e istituisca rapidamente un gruppo tecnico che lavori su questi temi e periodicamente si confronti con le rappresentanze economiche sul programma di lavoro e sulla sua attuazione. L'obiettivo è quello che la gestione delle Terme deve essere coerente con una linea di rilancio e non di liquidazione. Noi non mettiamo veti nei confronti di alcuno. Al tempo stesso non siamo tra coloro che aspettano le spoglie delle Terme per fare affari: se questi ci fossero devono essere emarginati». All'incontro con l'amministrazione comunale sono intervenuti anche il presidente provinciale di Confesercenti, Maurizio Innocenti; il presidente di Unim, Luciano Masini; e quello di Asshotel, Nicola Guelfi.
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