Il Tirreno

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Appello del segretario Pd al sindaco: «La sicurezza non sia solo uno slogan elettorale»

Raffica di furti tra Ricciano e Pescia

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 PESCIA. Raffica di furti in città. A denunciare la situazione è il segretario del Pd pesciatino Davide Petrini, che chiede all'amministrazione di mantenere gli impegni, presi in campagna elettorale, sulla sicurezza.  «Cresce il disagio di molte famiglie colpite in queste notti da una nuova ondata di furti - scrive Petrini - scatenatasi in particolare nelle zone di Ricciano e San Francesco. Si registrano infatti, in queste aree, continue segnalazioni alle forze dell'ordine in seguito al ripetersi di numerose effrazioni in abitazioni, colpite anche più volte nei giorni scorsi nelle ore notturne. I furti non si fermano ai soli appartamenti, ma vanno a colpire anche le vetture e gli scooter dei residenti, che al mattino si ritrovano privi, quando va bene della sola autoradio o, nel caso dei motorini, di pezzi meccanici. Altro episodio spiacevole è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, ai danni del bar Il Chiosco in piazza San Francesco, dove alcuni malviventi hanno sottratto, approfittando della quiete notturna, la rimanenza di cassa e l'incasso di un videogioco. Va alle forze dell'ordine il nostro grazie per l'impegno che ogni giorno mettono nell'attività di prevenzione e di repressione dei reati, a maggior ragione quando vediamo i pesanti tagli operati al comparto sicurezza da questo governo di centrodestra che stanno colpendo anche i comandi del nostro territorio».  E qui parte l'appello all'amministrazione: «Alla luce delle limitate risorse destinate alla questione sicurezza - scrive Petrini - siamo convinti che i nostri amministratori locali debbano compensare questa mancanza con i propri fondi, sforzandosi di reperire nuove disponibilità economiche con una vera e propria voce in bilancio. Voglio ricordare ai cittadini di Pescia che uno dei punti della campagna elettorale dell'attuale sindaco Marchi è stato proprio il tema della sicurezza, considerata, cito testualmente dal programma della Marchi, "un patrimonio della comunità", "ritenuto invece un bene collettivo, al pari della salute e dell'educazione. Garantire la sicurezza è un dovere di qualsiasi amministrazione". Termine, quello della sicurezza, che non deve essere immaginato e percepito come il solo mantenimento dell'ordine pubblico, visto che la sicurezza è rappresentata da un sistema di strumenti e istituzioni che comprendono, per esempio, anche la sicurezza tecnica, il soccorso sanitario, la tutela ambientale, la prevenzione. Le campagne e gli slogan, soprattutto quando siamo sotto elezioni, non servono a far cessare fenomeni che certo non aumentano la sicurezza dei pesciatini che, dalle parole e dalle promesse, si attendono dei fatti concreti da quest'amministrazione».

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