Il Tirreno

Montecatini

La strada resterà chiusa alcuni mesi per lavori

Negozi a rischio isolamento lungo via Livornese di Sopra

Francesca Maltagliati
Alcuni degli esercizi che rischiano l’isolamento
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Alcuni degli esercizi che rischiano l’isolamento

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 CHIESINA. «Chiediamo che venga predisposta una viabilità alternativa perché, se chiudono la strada, noi non lavoriamo più»: l'appello viene dagli esercenti di via Livornese (la strada che collega Borgo a Buggiano a Chiesina), che rischiano di vedersi sbarrare l'accesso ai loro negozi per tre/quattro mesi, o forse anche più, a causa dei lavori sul raccordo con la Camporcioni.  Un periodo lunghissimo per coloro che, proprio su quella strada, hanno le loro attività commerciali e artigianali, e che comporterebbe una consistente perdita di denaro, a causa dell'inevitabile riduzione di clientela che la chiusura di parte di via Livornese causerebbe. I lavori attualmente in corso in quell'area sono parte di un progetto provinciale, che prevede una nuova viabilità per la Valdinievole che permetterà di arrivare da Larciano a Pescia, senza attraversare i centri cittadini.  In particolare in via Livornese, poche centinaia di metri prima della rotonda da cui si accede al centro di Chiesina, verrà realizzata un'altra rotonda per far defluire il traffico che si riverserà sulla nuova strada, attualmente in fase di realizzazione, che collegherà via Romana alla Camporcioni.  Il problema è che per la costruzione di questa rotonda si prevede la chiusura di un tratto di via Livornese per alcuni mesi. La strada, che è situata in prossimità del casello autostradale, è quotidianamente attraversata da centinaia di auto che, nel caso appunto di una chiusura, dovrebbero trovare una viabilità alternativa per recarsi da Chiesina a Borgo e viceversa.  I lavori prevedono inoltre la chiusura di via di Campo, strada che conduce a Uzzano, e di via Fratelli Cervi, bloccando così ogni possibile sbocco e ragione per passare da qui.  «Questo è già di per sé - commentano gli esercenti - un periodo di crisi. Se poi ci chiudono la strada per tre mesi allora si prospettano tempi davvero duri, anche perché, pur senza incasso, noi dobbiamo continuare a pagare le tasse, il mutuo, le bollette e le forniture tutti i mesi. Ci vorrebbe una viabilità alternativa, ma ci è stato detto che per realizzarla ci vogliono 70mila euro, soldi che la Provincia non ha intenzione di spendere».  L'amministrazione comunale di Chiesina da parte sua assicura che farà il possibile affinché venga trovata una soluzione: «Sono in contatto con la Provincia - dice il sindaco Marco Borgioli - con la quale stiamo cercando una soluzione per permettere che il traffico prosegua. Il problema è che questa rotonda prevede un intervento piuttosto complesso, poiché sarà sopraelevata. Giustamente però dobbiamo venir incontro alle richieste degli esercenti, per questo ci siamo fatti fare un primo preventivo per una viabilità alternativa che però si è rivelato troppo alto (70mila euro appunto). Adesso ne stiamo facendo fare un altro, poi cercheremo un aiuto economico dalla Provincia, poiché il Comune da solo non è in grado di sopportare simili spese».

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