Attenzione
Illustrato ai sindaci il piano Asl per recuperare 10 milioni: dalle indiscrezioni a rischio pediatria
Reparti da Pescia a Pistoia per risparmiare
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Il direttore generale dellAsl 3 Alessandro Scarafuggi 2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Nel bilancio dell'Asl 3 non c'è nessun buco, e questa è la bouna notizia, ma ieri mattina, nell'incontro tra il direttore generale Alessandro Scarafuggi e i sindaci della provincia, sono arrivate anche preoccupanti avvisaglie per il futuro della sanità pistoiese. Il passato e il presente, in sostanza, sono a posto, non ci sono i "buchi" più volte ventilati nel dibattito politico. Ai sindaci Scarafuggi ha anche illustrato nuovamente la variazione del consuntivo 2009, che vedeva una maggiore perdita di circa 5 milioni di euro, spiegandone le ragioni e sostenendone il non effetto sulle voci di spesa. Un dato confermato anche dal presidente del collegio dei sindaci revisori dell'Asl, Stefano Sala, presente alla conferenza plenaria. Ma, guardando avanti, la situazione appare molto meno rosea. Lo stesso Scarafuggi non ha infatti nascosto le preoccupazioni per l'anno in corso, presentando proposte di riorganizzazione dei servizi per riuscire a ottenere un contenimento della spesa di circa 10 milioni di euro. Proposte sulle quali, al momento, circolano solo indiscrezioni, ma che a fianco di piani già noti (riduzione dei costi farmaceutici e dei trasporti sanitari, risparmi sul personale e sui servizi) prevederebbe anche interventi sui tre ospedali. Una sorta di riorganizzazione che per l'ospedale di Pescia potrebbe tradursi nella dismissione di alcuni reparti e sul loro trasferimento alla futura nuova struttura di Pistoia (tra i principali "indiziati" vi è pediatria). Si tratta, come detto, solo di indiscrezioni, e sulle quali viene mantenuto un rigido riserbo. Ma la preoccupazione per il documento sulla razionalizzazione dei servizi nei vari ospedali, proposto dal direttore generale dell'Asl, è palpabile. Il sindaco di Montecatini, e presidente della Sds, Giuseppe Bellandi, non entra nel dettaglio del piano («Sarà l'Asl a illustrarlo») ma ribadisce quanto sostenuto nel vertice di ieri: «Questa è una bozza e, come ho dichiarato, dovrà essere vagliata e sottoposta all'esame dei sindaci e tener conto del punto di vista delle amministrazioni locali, non sono accettabili decisioni che passano sulla nostra testa».
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