Attenzione
Per il sindacato gli agenti in borghese costretti a girare su vetture riconoscibili
Polizia, addio alle auto civetta
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Unauto della polizia in centro Denuncia del Siulp: «Le vetture sostitute con macchine istituzionali»
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MONTECATINI. L'auto civetta della polizia giudiziaria va in soffitta e i sindacati chiedono che venga sostituita con una macchina civile e non, come successo a Pescia, con un mezzo identificato con tanto di colori della pubblica sicurezza. Lo chiede in un appello al questore, Maurizio Manzo, il segretario provinciale del Siulp, Marino D'Aguanno. Auto civetta addio. Al commissariato di Pescia è stato ritirato un veicolo civile, dichiarato fuori uso, e sostituito con un'auto usata con colori di istituto della polizia. «Peccato che il veicolo civile ritirato venisse utilizzato dalla squadra di polizia giudiziaria - afferma D'Aguanno - e ci chiediamo se gli addetti a tale attività dovranno muoversi a piedi, con mezzi pubblici oppure proprio con una vettura istituzionale per essere meglio visibili nel territorio». Le promesse. Il sindacalista nel suo intervento «rileva e prende atto come tutte le brillanti premesse successive alla nomina del questore non abbiano trovato concretizzazione. La situazione vede oggi in Valdinievole due strutture, ovvero due organici che con estrema difficoltà riescono a rispondere alle esigenze ordinarie del territorio, a fronte di quella che non può che essere percepita come una sorta di indifferenza. Quasi si trattasse di uffici di polizia posti in un'altra provincia o ancora peggio da utilizzare esclusivamente come serbatoio di uomini e senza alcuna progettualità». Rischi a Montecatini. Secondo D'Aguanno il problema dell'auto civetta sostituita con una riconoscibile dovrebbe interessare a breve anche il commissariato di Montecatini «che dovrà consegnare un altro veicolo con targa civile perché fuori uso e, ovviamente, anche in questo caso siamo a sollecitare la sostituzione con una vettura analoga e non sicuramente con colori di istituto. Se i commissariati hanno in organico un settore di polizia giudiziaria, il buon senso vuole che il personale addetto sia posto in condizione di operare e produrre nelle migliori condizioni o, almeno, con strumenti adeguati al tipo di servizio da espletare piuttosto che dare l'impressione di considerarli operatori di serie B la cui attività può essere anche minata fin dalla base. I veicoli in uso alle squadre di polizia giudiziaria devono essere, sembra banale sostenerlo, con targa e colori civili». Il Siulp un mese fa aveva formalizzato il caso al questore di Pistoia che, afferma D'Aguanno, «evidentemente ha ritenuto congrua la sostituzione di un veicolo civile con uno istituzionale e la penalizzazione al servizio di polizia giudiziaria nel territorio di competenza del commissariato di Pescia». La protesta del sindacato si conclude sottolineando «la necessità di un cambiamento di rotta ovvero una dimostrazione nei fatti, e non solo nelle parole, del doveroso interesse rispetto a due strutture importanti e strategiche nel territorio pistoiese».
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