Finanza
Rubavano i bus su commissione
Pietro Barghigiani
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Il pullman tedesco rubato nella primavera 2010 e ritrovato al confine tra Ungheria e AustriaSei persone in cella accusate del furto di tre pullman turistici in città
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MONTECATINI. Non solo il furto del pullman sventato a luglio durante il quale vennero esplosi anche dei colpi di pistola per fermare i malviventi. Ai sei arrestati dalla polizia stradale di Firenze, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalle Procure della Repubblica di Pistoia e Massa, vengono contestati altri tre furti di torpedoni avvenuti il primo a Marina di Massa e gli altri due a Montecatini nel primo semestre 2010. Era una banda che agiva come un'agenzia disposta a commettere furti su commissione quella smantellata con l'operazione "Sretan put", buon viaggio in serbo, al termine della quale sono state emesse sette ordinanze di custodia cautelare in carcere di cui solo sei eseguite per la morte di uno dei destinatari del provvedimento restrittivo. A chiedere gli ordini di cattura è stato il sostituto procuratore di Massa, Vito Bertoni. Ieri a Firenze il comandante della polizia stradale toscana, Vincenzo Feltrinelli e il responsabile della squadra di pg, Giampaolo Buzzoni, hanno illustrato i dettagli delle indagini. Le accuse. Secondo l'accusa i sette, quattro serbi, un croato e due italiani, avevano costituito un'associazione a delinquere finalizzata al furto di pullman turistici che poi venivano fatti espatriare in Serbia o in altri paesi dell'Est. La squadra di polizia giudiziaria della polstrada fiorentina ha lavorato per mesi, d'intesa con i colleghi di Palmanova e con quelli della scientifica del capoluogo toscano, per acquisire elementi utili a chiudere le indagini nei confronti dei sei arrestati, cinque dei quali erano ancora in cella dopo il fermo del luglio scorso. Determinante il ricorso a telecamere e intercettazioni. Gli arrestati. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata per Milan Djordjevic, 21 anni, serbo; Dragan Petric, 48 anni, serbo; Drazen Bakic, 34 anni, serbo; Nikola Seovic, 25 anni, croato; Giuseppe Crisafulli, 47 anni, di Napoli come Pasquale Topo, 28 anni. L'ordinazione. Gli investigatori hanno ricostruito a ritroso il sistema dei furti di bus turistici. Dai paesi dell'Est la gang riceveva l'ordine di rubare determinati mezzi con caratteristiche precise. Ecco spiegato i ripetuti giri la sera del luglio 2010 per le strade di Montecatini da parte dei ladri che poi vennero bloccati al momento di entrare sull'A11. Cercavano il modello richiesto dai "clienti". Poi i granturismo venivano riciclati con documenti fasulli. Prezzi. Un bus veniva pagato dai mandanti dei furti sui 40mila euro. Si tratta di pullman che possono costare dai 150 ai 300mila euro. Un affare per tutti, insomma. Da chi chiedeva il torpedone a chi si prendeva la briga di rubarlo e consegnarlo oltre frontiera. I pullman. Dei quattro bus rubati ne sono stati recuperati solo due: il primo fatto sparire a Montecatini e ritrovato al confine tra Ungheria e Serbia già predisposto per essere riciclato sul territorio dell'ex Jugoslavia e l'altro bloccato a luglio insieme ai cinque banditi che lo stavano portando via dalla città. Sono spariti quello preso a Marina di Massa e l'altro, olandese, rubato nella primavera scorsa a Montecatini. I numeri. Stando ai dati del ministero dell'Interno tra il 2006 e il 2008 sono stai rubati in Italia circa 1.500 pullman. Nel mirino le località turistiche trasformate dalle bande in campi di caccia. Stavolta, però, i cacciatori sono diventati prede e sono finiti cella.
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