Sicurezza
IL CONSIGLIERE BECHINI LANCIA LALLARME
«Troppi mezzi pesanti, si è sfiorata la tragedia»
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LAMPORECCHIO. L'incidente avvenuto mercoledì rinfocola la polemica relativa ai carichi di traffico eccessivi sulla Provinciale del San Baronto. «Anche questa volta - dice Ivano Bechini, consigliere della Sinistra per Lamporecchio - è andata bene, ma poteva diventare una tragedia. Ma non si può più andare avanti così, sperando nella provvidenza o nel fato benigno. Solo quindici giorni fa in consiglio comunale abbiamo avuto il quarto dibattito in meno di un anno intorno alla questione della strada provinciale e l'affluenza esagerata di mezzi pesanti che ormai sta diventando insostenibile. Il sindaco ci ha chiesto di votare l'ennesimo protocollo d'intesa con la Provincia per l'ennesimo studio dove si verificherà per l'ennesima volta la presunta impossibilità di fare qualcosa per l'incolumità di chi abita, su quella strada provinciale. Insomma, fino a che non ci sarà qualche morto non ci saranno interventi. Ha facile gioco, il sindaco, a dirci che il Comune non ha né competenze né soldi per una soluzione accettabile ma è anche facile far notare che su questa parte del territorio provinciale l'ente Provincia non spende assolutamente nulla. Tanto, li votano lo stesso». «Non a caso - prosegue Bechini - il gruppo consiliare Sinistra per Lamporecchio ha votato contro quel protocollo d'intesa; perché è il viatico per un altro anno, come minimo, di inutili chiacchiere. E, per cortesia, nessuno ci venga a dire che non ci sono soldi: per la moltiplicazione di incarichi esterni e nuove figure dirigenziali e/o semidirigenziali come per interventi definiti "di somma urgenza" per le zone dove la gente alza la voce e i rischi elettorali esistono (a Quarrata e a Pistoia si vota l'anno prossimo) i soldi per le strade, come per gli interventi idraulici, come per i progetti di recupero ambientale, si trovano. Per la periferia della provincia, che tanto lì votano qualsiasi danno facciano, di tempo e di soldi non ne hanno. Fino a quando dobbiamo sopportare questo stato di cose?».
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