Gioco
Sì alle energie rinnovabili con impianti fotovoltaici sul territorio di Chiesina
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Il sindaco Marco Borgioli e, sopra, un impianto fotovoltaico utilizzato per produrre energia solare Approvato il regolamento: aree idonee individuate nei siti florovivaistici e obbligo di ripristinare i luoghi
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CHIESINA UZZANESE. Scocca l'ora del fotovoltaico. L'ultimo consiglio comunale di Chiesina Uzzanese ha approvato all'unanimità un regolamento che disciplina l'installazione degli impianti fotovoltaici nelle zone agricole del territorio. Il via libera rappresenta l'impegno dell'amministrazione nel favorire l'utilizzo di energia pulita e riutilizzabile. Oggi, anche sul sito del municipio, sezione "regolamenti", è possibile prendere visione dell'atto, segno di una volontà più volte espressa da aziende private della zona che, ricevute negli uffici, chiedevano lumi sul sistema a basso impatto di trasformazione di energia solare in energia elettrica. Così, la giunta Borgioli, si è mossa regolamentando la materia. «Con il regolamento approvato - aveva spiegato l'indomani dell'approvazione, l'assessore all'ambiente Aldo Benedetti - puntiamo a rendere più chiaro e definito il quadro normativo per la realizzazione di impianti di produzione di energia verde nel nostro Comune». Primo requisito: le aree idonee dove installare gli impianti sono le zone ad agricoltura specializzata florovivaistica, quelle con ridotta pericolosità idraulica (non troppo vicine, quindi, a fiumi e corsi d'acqua) e quelle non tutelate da vincolo paesaggistico. Secondo requisito: rispetto e tutela delle biodiversità e del paesaggio rurale. Qui, le avvertenze sono maggiori: il limite massimo di copertura degli impianti non potrà essere superiore al 50% della superficie totale dell'area interessata dall'intervento, la superficie dovrà essere delimitata da schermi verdi con piante autoctone (alberature e siepi) e l'altezza massima degli impianti non potrà superare i 220 centimetri. Il punto 7 è poi, forse, il più importante: al termine del ciclo di vita dell'impianto (15-20 anni), il proprietario è tenuto a ripristinare il sito interessato entro un anno, con lo smaltimento degli eventuali rifiuti speciali, lo smontaggio della struttura e la bonifica dell'area. C'è poi il capitolo della potenza elettrica: l'impianto dovrà essere a media dimensione (dai 70 ad oltre 150 chilowattora) con l'obbligo del privato di corrispondere al Comune 2 kw (se la potenza va dai 70 ai 150 kw) o 1 kw ogni 50 kw emessi (se la potenza supera i 150 kw di energia).
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