Il Tirreno

Montecatini

Intossicate dal monossido tre sorelline

Soccorsi nella notte
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Soccorsi nella notte

Ricoverate nella notte, brace in camera la causa dei malori

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 MARLIANA. Li hanno svegliati i lamenti delle bimbe. Ed è stato un sos provvidenziale. Nella stanza accanto alla camera da letto dei genitori il monossido di carbonio, sprigionato da una pentola con della brace, stava avvelenando tre bambine, due gemelle di 10 anni e la sorellina più grande di 13.  Da almeno un paio d'ore le piccole erano ostaggio del killer silenzioso che spesso non dà scampo alle sue vittime.  L'allarme lanciato dai coniugi albanesi al 118 ha fatto arrivare in via della Dogana Vecchia ad Avaglio tre ambulanze delle Misericordie di Marliana, Montecatini e Pieve a Nievole, l'automedica e anche i vigili del fuoco. Dopo i primi soccorsi le tre bambine intossicate sono state ricoverate all'ospedale di Pistoia e ora sono fuori pericolo.  La pentola. È stata la bimba di 13 anni a mettere la brace in una pentola per portare un po' di tepore nella camera da letto.  Ai soccorritori ha riferito che non era la prima volta. Solo che nelle altre occasioni, una volta riscaldata la stanza, metteva lo scaldino artigianale fuori dalla porta. Mercoledì sera la dimenticanza ha rischiato di avere conseguenze fatali. Nella camera c'erano anche le due sorelline. Poco dopo le 23 le bimbe sono andate a letto con la pentola posata sul pavimento. I miasmi avevano iniziato già ad ammorbare l'aria.  L'allarme. Poco prime delle una i genitori hanno sentito le figlie lamentarsi. Sono entrati in camera e le hanno trovate in uno stato soporifero, quasi confusionale. Quella messa peggio era la tredicenne che non si reggeva in piedi dopo un principio di svenimento. Le gemelline erano in uno stato di torpore, ma stavano tutto sommato bene. Vista la pentola la coppia ha capito cosa poteva aver provocato i malori alle bimbe e ha chiamato il 118.  I soccorsi. Il personale dell'automedica e delle ambulanze ha preso in carico le tre bambine e dopo averne valutato le condizioni ha deciso di trasferirle all'ospedale del Ceppo. Qui i sanitari le hanno curate per neutralizzare gli effetti del monossido di carbonio. P.B.

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