Toscana
Un museo dedicato a Pinocchio L'idea della Fondazione Collodi potrebbe decollare già a Pasqua
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Gruppo di visitatori al parco di Pinocchio a Collodi Nella struttura una parte espositiva con libri e opere d'arte e una interattiva con otto postazioni multimediali
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PESCIA. Un luogo magico, ricco di arte e cultura, dedicato al personaggio delle fiabe più famoso al mondo. Un posto in cui il reale e il virtuale si alternano e si fondono. Sarà tutto questo e molto altro ancora il nuovo Museo di Pinocchio. Non si tratta dell'ennesima idea e della solita proposta per il rilancio di Collodi a cui siamo abituati. Il progetto, della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, è infatti già sulla carta e il museo potrebbe aprire le sue porte già per Pasqua. «Si tratta di un progetto - spiega Pier Francesco Bernacchi, segretario della Fondazione Collodi - che si colloca all'interno del programma quinquennale della Fondazione che, voglio ricordare, ha come scopo la diffusione nel mondo delle opere di Carlo Lorenzini e in particolar modo della figura di Pinocchio. Questo museo è una delle tante iniziative, molte delle quali di livello internazionale, che realizzeremo e che a breve renderemo pubbliche». Certo, fra le tante, questa riveste un interesse particolare perché il museo andrà a realizzarsi proprio a Collodi, all'interno del Parco di Pinocchio, collegato alla struttura che ospita il Laboratorio delle parole e delle figure. Il museo sarà costituito da una parte espositiva e da una interattiva. Nella prima troveranno spazio i libri (circa 8mila volumi) e la collezione di opere d'arte che la Fondazione Collodi è riuscita a raccogliere negli anni: pitture, sculture, incisioni e disegni. Tutti dedicati alla figura di Pinocchio e alla fiaba. Sempre in questa zona verranno allestite inoltre mostre temporanee grazie ai prestiti di collezionisti, mentre all'esterno troveranno spazio le mostre di scultura o comunque di opere di grandi dimensioni. La parte interattiva sarà invece realizzata grazie all'istallazione di otto postazioni multimediali dalle quali sarà possibile accedere alla biblioteca digitale di Pinocchio, che contiene centinaia di libri illustrati. A queste due aree se ne aggiunge una terza in cui si collocheranno i laboratori d'arte per gli adulti e quelli di creatività e di lettura dedicati ai più piccoli. Il museo sarà quindi un luogo aperto a tutti: dal bambino, all'esperto d'arte fino al collezionista di giocattoli. Scopo finale del progetto è quello di riaffermare e consolidare l'immagine di Pinocchio, anche se la realizzazione del museo consentirà la valorizzazione dell'attuale luogo in cui andrà a realizzarsi, il tanto criticato Parco di Pinocchio, sul quale verranno eseguiti alcuni lavori di riqualifica. Lavori che però non andranno a cambiarne l'attuale conformazione. Difatti, spiega Bernacchi rispondendo alle varie critiche sulle condizioni del parco stesso, ci sono dei vincoli della Sovraintendenza che non consentono un ampio margine di intervento. «Il parco - continua Bernacchi - è una delle tante attività che portiamo avanti da vent'anni per perseguire quelli che sono gli scopi statutari della Fondazione, che in questi anni ha raggiunto importanti risultati. Eravamo presenti all'Expò di Shanghai, abbiamo aperto un ufficio a Bruxelles, siamo stati nella Commissione Europea».
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