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Montecatini

Sosta, multa annullata

Il posto auto in via Melani dove la multa è stata annullata
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Il posto auto in via Melani dove la multa è stata annullata

Cittadino di via Melani vince il ricorso

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 MONTECATINI. È il posto auto delle cause perse dai vigili urbani.  Parliamo del posteggio di via Melani 21. È di fronte all'ex canile Hermada che si trova l'unico posto dell'intera via libero da strisce gialle della Montecatini Parcheggi e da segnali di divieto di sosta. Eppure, ciclicamente, la polizia municipale emette sanzioni per divieto di parcheggio che poi vengono condonate dal giudice di pace di Monsummano perché ritenute illegittime.  L'ultimo dispositivo a favore di un cittadino è recente.  Il ricorso era stato discusso nel mese di settembre. La sanzione, di 38 euro, risaliva a qualche mese prima. In base alle recenti disposizioni, chi presenta un ricorso al giudice di pace è tenuto a versare una cauzione a fondo perduto di 36 euro. Un deterrente per tanti che (nel caso di ammende inferiori a 50 euro) scelgono di pagare la multa, anche se sanno di avere ragione, per evitare lunghe e faticose trafile burocratiche. A meno che, per questione di principio, non si decida di intraprendere, costi quel che costi, il percorso stabilito dal tribunale. È stato questo il caso del cittadino che, sicuro di essere nel giusto, si è recato prima a protestare al comando di polizia municipale e, una volta riscontrato che non c'era niente da fare, si è rivolto (per la seconda volta in pochi anni) al giudice di pace. A sostenere la sua posizione, lo studio legale Silvia Dal Pino. Che ha evidenziato, tra l'altro, che il primo ricorso risoltosi a favore di un residente della strada in questione risale al 2003. Da allora, periodicamente, la posizione del posto auto dà luogo ad equivoci da parte di vigili poco pratici della zona.  Il giudice ha analizzato e valutato con attenzione le due diverse tesi. I vigili intervenuti hanno suffragato il proprio operato con un articolo in base al quale, in pratica, il conducente deve essere in grado, pur senza la presenza di un cartello, di riconoscere il divieto.  «La violazione - si legge sulla relazione presentata dai vigili urbani e corredata di fotografie - è relativa al precetto dell'articolo 157 comma 5 del decreto legislativo del 30 aprile 1992, numero 285, il quale prevede che nelle zone all'uopo predisposte i veicoli siano collocati conformemente alla segnaletica. Si tratta quindi della violazione di una norma di comportamento che non necessita di essere resa nota dai segnali verticali ma si basa sulla semplice conoscenza delle norme che regolano la circolazione dei veicoli, richieste per il possesso e il mantenimento della patente». Il giudice di pace Rotolo non ha però accolto la richiesta dei vigili di confermare la sanzione elevata e ha dato ragione al ricorrente.

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