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LINTERVENTO
L'Asl è la bombola di ossigeno delle Terme
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Riguardo alla prossima chiusura della Casa di Riposo di Montecatini assistiamo allo stesso squallido spettacolo andato in scena in occasione dell'ultima nevicata che ha messo in ginocchio la nostra regione: il solito triste rimpallo di responsabilità tra le istituzioni. Questa volta però non si tratta di disagi momentanei ma di vera e propria "macelleria" sociale. Asl e Comune, in questi giorni, si scaricano reciprocamente la gravissima responsabilità in merito quando, solo qualche settimana fa, tenendosi a braccetto, "sbrodolavano" comunicati autocelebrativi sugli impegni nel "sociale" da parte della Società della salute. Addirittura si argomenta che non ci sarebbero state più richieste di accesso alla struttura. Certo, si è chiusa da tempo la possibilità di presentare tali richieste ed ora, si "cade dalle nuvole" e si vorrebbe far credere che non ci sarebbero più anziani bisognosi di assistenza!? La Destra non ha difficoltà ad ammettere che la Asl è sicuramente in difficoltà economica ma una gran parte del proprio deficit va imputato proprio ai pesanti impegni presi con le acquisizioni nelle Terme. Ci sembra infatti che, grazie ai buoni uffici del dottor Bellandi presso la sanità regionale, la Asl sia stata finora la principale "bombola d'ossigeno" per tenere in vita un comparto termale gravemente boccheggiante. Le esposizioni dell'Asl con le Terme stanno già da tempo, pregiudicando gli interventi di adeguamento dell'ospedale di Pescia che sta sempre più scivolando verso il ridimensionamento, soprattutto professionale, nell'ottica di una sua sempre maggiore subalternità a quello pistoiese di cui è destinato a diventare una sorta di "foresteria" con buona pace di chi cerca di buttare fumo negli occhi con la "panzana" del "nuovo ospedale. Giuseppe Fiore segretario provinciale de "La Destra"
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