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Montecatini

Distinguo in maggioranza con la proposta di fare un consorzio assieme ai comuni limitrofi

Comicent: Fli dice no alle idee della giunta

L’esterno del mercato dei fiori di Pescia
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L’esterno del mercato dei fiori di Pescia

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 PESCIA. Nuovo distinguo, all'interno della maggioranza pesciatina, sul futuro del Comicent. È quello che arriva da Futuro e Libertà che, attraverso il suo coordinatore Marco Ardis, boccia l'idea della maggioranza di un consorzio Comune-Provincia per la gestione.  «Riguardo al mercato dei fiori - esordisce Ardis - nuovo abbiamo ereditato una situazione che preoccupa, in quanto le promesse verbali fatte dall'attuale amministrazione regionale, non sono supportate, almeno per ora, da strumenti di bilancio concreti. L'esperienza degli ultimi anni sulle promesse fatte alla città di Pescia dalla Regione Toscana (vedi ospedale) ci ha insegnato che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio».  Ma il nocciolo della questione sembra essere, soprattutto, la questione gestione. Futuro e Libertà non solo boccia l'idea di un consorzio insieme alla Provincia (e nelle percentuali preventivate), ma lancia anche una controproposta. L'idea del consorzio, secondo Fli, potrebbe anche andar bene, ma coinvolgendo - al posto dell'ente provinciale - i Comuni limitrofi, caratterizzati, come Pescia, da una vocazione florovivaistica, e quindi ritenuti direttamente interessati al come far funzionare la struttura del mercato dei fiori di Pescia.  «La scelta, esclusiva, fatta dalla amministrazione comunale di Pescia - riprende infatti il coordinatore di Futuro e Libertà - di costituire un consorzio per la futura gestione del mercato con la Provincia di Pistoia, con una quota del 95% per il Comune ed il 5% per la Provincia, non vede l'approvazione di Futuro e Libertà, in quanto la riteniamo una scelta consociativa, che non va verso un reale contributo da parte della Provincia nella gestione del mercato. Credo che la scelta consortile dovrebbe essere rivolta a quegli enti che realmente hanno interesse a gestire il mercato insieme a noi, e intendo i comuni di Altopascio, Chiesina Uzzanese, Montecarlo, Ponte Buggianese e Uzzano, in quanto sui loro territori, oltre che sul nostro, hanno sede le principali aziende che si occupano di produzione e commercializzazione del fiore».

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