Sicurezza
A Uzzano controlli e multe contro chi abbandona la spazzatura dove non deve
Dossier fotografico contro i rifiuti
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UZZANO. Un book fotografico dei rifiuti. L'idea, piuttosto originale, è del Comune di Uzzano che, volendo incrementare gli interventi a favore di un ambiente più pulito, ha scelto di attuare anche questo particolare sistema di monitoraggio e controllo. All'interno dell'ufficio tecnico del Comune sono infatti a disposizione della cittadinanza i rilievi fotografici dei vari punti di raccolta dei rifiuti del territorio, tutti datati. L'iniziativa mira non solo ad aumentare il controllo sul servizio, ma anche a garantire alla cittadinanza un effettivo riscontro del lavoro fatto, nel tentativo di incrementare quella trasparenza di cui spesso si parla. Quest'azione di monitoraggio si colloca all'interno della politica ambientale seguita dall'amministrazione, di cui l'assessore Stefano Fedi, che appunto si occupa della materia, si dice più che soddisfatto. «L'amministrazione comunale di Uzzano - si legge infatti in un comunicato a firma dell'assessore - ha fatto il punto degli interventi messi in atto per quanto riguarda l'arredo urbano e il servizio di raccolta di rifiuti e, nonostante le difficoltà di bilancio dovute ai continui e sempre più cospicui tagli del governo, la situazione complessiva risulta più che soddisfacente». In particolare, sono proprio le attività di monitoraggio che hanno portato al raggiungimento di buoni risultati, garantendo che fossero individuate e sanzionate quelle persone che avevano abbandonato impropriamente materiali ingombranti accanto ai contenitori della spazzatura. Proprio in questi giorni era giunta al nostro giornale, da parte del consigliere di opposizione, Emanuele Mazzoni, una denuncia sullo stato di degrado di via Amendola, che veniva definita uno dei «più grandi immondezzai di Uzzano», pieno di rifiuti di ogni genere sparsi ai lati della strada e nei fossi. «Ringraziamo il consigliere Mazzoni per la segnalazione», si legge al riguardo nel comunicato, che però smentisce l'allarme sollevato dall'esponente de La Destra. «In vero - prosegue infatti la nota - un po' paradossale, visto che, da verifiche effettuate, non risulta che via Amendola sia una discarica a cielo aperto, ma viceversa le postazioni di raccolta sono in ordine compatibilmente con la loro destinazione, prive di materiali ingombranti e periodicamente ripulite dagli operatori».
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