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Torna la rassegna multiculturale: quest’anno si aggiungono Cuba, Palestina e Siria

Una festa contro il razzismo

Una festa contro il razzismo

Le comunità straniere di Buggiano si incontrano a tavola

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BUGGIANO. Conoscersi è il miglior modo per vincere ostilità, diffidenza e luoghi comuni. E quale modo migliore di conoscersi se non davanti a una tavola imbandita. L'idea è tanto semplice quanto geniale e, da otto anni, a Borgo a Buggiano è stata messa in pratica con un successo sempre crescente.  Stiamo parlando della festa dell'intercultura "Voci da mondo", che mette a confronto buggianesi "vecchi" e "nuovi", e, a loro volta, anche i "nuovi" - provenienti dalle latitudini e dalle longitudini più diverse - tra loro. Si tratta di un modo nuovo di affrontare l'integrazione, mettendo da parte volontà prevaricatrici da una parte e dall'altra, e sostituendole piuttosto con la conoscenza reciproca, primo fondamentale passo verso una vera convivenza che non sia fatta semplicemente di tolleranza, magari accompagnata da una più o meno celata diffidenza.  L'appuntamento è per sabato prossimo quando, dalle 19,30, la Polisala Gambrinus si trasformerà in un caleidoscopio di colori, suoni e sapori. Ogni gruppo di stranieri che risiede nel comune preparerà e allestirà uno stand con manufatti, oggetti caratteristici, fotografie e costumi del paese di provenienza. Inoltre, in ognuno di questi stand verrà proposto ai partecipanti un assaggio della propria cucina tipica.  E davvero all'iniziativa sarà presente praticamente l'intero planisfero. Al lungo elenco di nazioni già presenti nelle passate edizioni (e che comprende, in ordine alfabetico, Albania, Argentina, Brasile, Cina, Costa d'Avorio, Germania, Marocco, Nigeria, Polonia, Repubblica Dominicana, Romania e Saharawi) si aggiungono quest'anno altre tre comunità, in rappresentanza di cuba, Palestina e Siria.  E dal momento che è importante conoscersi sin da giovani la festa del Gambrinus sarà preceduta, dalle 16, ai laboratori e ai giochi dedicati ai bambini e ai ragazzi, allestiti dagli operatori del Paese di Oz in piazza del Popolo (o, in caso di pioggia, nei locali parrocchiali).  Insomma, un'occasione per scoprirsi a vicenda.

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