Finanza
Cmsa: contratto da annullare
Francesca Maltagliati
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Il vecchio mercato desolatamente abbandonato a se stessoLega e Fli lanciano una richiesta al resto della maggioranza
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PESCIA. Vecchio mercato dei fiori: si riapre il dibattito. Alla Lega Nord non piace affatto la convenzione firmata dalla passata amministrazione, con la quale è stato concesso il diritto di superficie delle aree interne dell'ex mercato alla Cooperativa Muratori Sterratori ed Affini, per 99 anni. Così i due consiglieri Alessandro Ricciarelli e Oliviero Franceschi, insieme al coordinatore provinciale Manuel Vescovi, hanno deciso di rendere pubblica la propria posizione e le azioni che intendono intraprendere. «Quando ero all'opposizione - dice Franceschi - dimostrai tutta la mia ostilità verso questo progetto. Riteniamo che l'ex mercato sia un bene che non possa esser riservato a pochi». «La struttura si presterebbe - continua Ricciarelli - a tante alternative. Il recupero è possibile. Quello che però è necessario è che il bene rimanga nelle mani della città». Il prossimo passo sarà quindi la presentazione di una mozione per chiedere di aprire una discussione con la società concessionaria. «Se non vedremo questo impegno da parte dell'amministrazione - continua Franceschi - porteremo la questione in consiglio e non escludiamo neppure l'ipotesi di un referendum popolare». Sostanzialmente d'accordo i due rappresentanti di Futuro e Libertà, Marco Ardis e Salvatore Leggio: «Come forza di maggioranza - dice Ardis - accogliamo con grande stimolo l'iniziativa della Lega, di cui condividiamo la maggior parte dei punti. Il contratto firmato dalla passata amministrazione comporta solo un costo per la città, senza apportare alcun vantaggio». Ma cosa contiene la convenzione tanto criticata? In pratica affida al concessionario, la Cmsa appunto, il progetto di finanza di riqualificazione dell'ex mercato. Un piano che prevede la realizzazione di strutture commerciali (alcuni negozi di vicinato e una struttura media di vendita), il recupero della piazza coperta, di quella esterna e dei locali interni, oltre alla realizzazione di alcuni parcheggi. Il contratto prevede inoltre che al concessionario spetti la gestione e la manutenzione della piazza coperta e la manutenzione di quella scoperta. In cambio l'amministrazione riconosce alla cooperativa il diritto di superficie sulle aree interne alla struttura per ben 99 anni. Un secolo di troppo secondo molti, che non vedono nell'ennesimo centro commerciale un valido progetto per il rilancio di una zona importante e centrale della città. Ma oltre alla durata della concessione, vengono criticati altri punti del contratto, considerati sfavorevoli al Comune. In particolare l'articolo in cui quest'ultimo si impegna a corrispondere alla Cooperativa una somma di circa 30mila euro l'anno per 15 anni al fine di assicurare «il perseguimento dell'equilibrio economico e finanziario degli investimenti e della gestione». «Da oggi - conclude Franceschi - per noi è imperativo aprire una discussione per trovare il modo di rescindere dal contratto». Un modo che possibilmente non sia troppo oneroso per il Comune, che potrebbe trovarsi a dover pagare le penali previste dalla convenzione in caso di recesso.
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