Sicurezza
Dopo gli allarmanti dati dell’associazione antiracket di Confesercenti, parla il procuratore capo
Un iceberg l'usura in provincia
Fabio Calamati
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Operazione antisura: conferenza stampa alla Guardia di finanzaDell'Anno: ci diamo da fare, ma il fenomeno è molto più vasto
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MONTECATINI. La Toscana si scopre regione a rischio usura, secondo i dati 2010 dell'associazione Sos Impresa. E Pistoia (insieme a Livorno) ne rappresenta il cuore malato: è proprio nella nostra provincia, soprattutto in Valdinievole ma non solo, che si concentrano operazioni antiusura e persone indagate per questo reato. Sos Impresa è l'associazione antiracket della Confesercenti, che proprio in questi giorni sta diffondendo il suo rapporto annuale. Ma i dati di quest'ultimo non fanno che confermare i dati di cronaca (vedi a fianco), unanimi nel dipingere un fenomeno sempre più preoccupante e in crescita. «Ne scopriamo tanti, è vero - conferma il procuratore capo Renzo Dell'Anno - ma sono ancora pochi casi in confronto alla realtà. Insomma, è la punta di un iceberg, quello che emerge in termini di criminalità finanziaria».
Quella di Dell'Anno è ovviamente una posizione privilegiata per valutare la consistenza dell'allarme usura. «Non conosco i dati dell'associazione della Confesercenti - continua il capo della procura pistoiese - ma quello che posso affermare trova fondamento nel lavoro quotidiano dei miei uffici e in particolare delle sezioni di polizia giudiziaria». Secondo il rapporto 2010 di Sos Imprese, Pistoia sarebbe addirittura dodicesima in Italia tra le province a rischio usura, in base ad un calcolo che coinvolge fattori come numero di fallimenti, di protesti bancari, di pignoramenti. Fenomeni che siamo abituati a considerare come particolarmente sviluppati soprattutto in Valdinievole... «Reati come la prostituzione - risponde Dell'Anno - si concentrano effettivamente più in Valdinievole che nella piana pistoiese. Ma i reati finanziari appaiono ormai un po' dappertutto. E sono diffusissimi: a partire dalle false fatturazioni con cui si cerca di eludere il fisco, grazie ad un conoscente compiacente. Sono tantissime le operazioni di questo genere che avvengono sul nostro territorio».
Per controbattere la diffusione di questi fenomeni, la Procura di Pistoia già da alcuni anni ha risposto puntando sulla specializzazione dei magistrati. «Facciamo in modo - spiega Dell'Anno - che le notizie di reato di un certo tipo, ad esempio i reati finanziari, oppure quelli ambientali, o ancora quelli sessuali, vengano affidati a magistrati di volta in volta specializzatisi nei rispettivi campi. Ciascuno di loro ha acquisto una competenza specifica e siccome sono loro stessi ad aver scelto i campi di attività, vi si dedicano con particolare entusiasmo. Questo porta ad una maggiore efficacia dell'azione di indagine e a una sua velocizzazione. Insomma, se i casi di usura, per restare in tema, che emergono nelle cronache giudiziarie sono tanti, dipende anche dal fatto che la Procura di Pistoia lavora in modo efficace per contrastarla».
Quella di Dell'Anno è ovviamente una posizione privilegiata per valutare la consistenza dell'allarme usura. «Non conosco i dati dell'associazione della Confesercenti - continua il capo della procura pistoiese - ma quello che posso affermare trova fondamento nel lavoro quotidiano dei miei uffici e in particolare delle sezioni di polizia giudiziaria». Secondo il rapporto 2010 di Sos Imprese, Pistoia sarebbe addirittura dodicesima in Italia tra le province a rischio usura, in base ad un calcolo che coinvolge fattori come numero di fallimenti, di protesti bancari, di pignoramenti. Fenomeni che siamo abituati a considerare come particolarmente sviluppati soprattutto in Valdinievole... «Reati come la prostituzione - risponde Dell'Anno - si concentrano effettivamente più in Valdinievole che nella piana pistoiese. Ma i reati finanziari appaiono ormai un po' dappertutto. E sono diffusissimi: a partire dalle false fatturazioni con cui si cerca di eludere il fisco, grazie ad un conoscente compiacente. Sono tantissime le operazioni di questo genere che avvengono sul nostro territorio».
Per controbattere la diffusione di questi fenomeni, la Procura di Pistoia già da alcuni anni ha risposto puntando sulla specializzazione dei magistrati. «Facciamo in modo - spiega Dell'Anno - che le notizie di reato di un certo tipo, ad esempio i reati finanziari, oppure quelli ambientali, o ancora quelli sessuali, vengano affidati a magistrati di volta in volta specializzatisi nei rispettivi campi. Ciascuno di loro ha acquisto una competenza specifica e siccome sono loro stessi ad aver scelto i campi di attività, vi si dedicano con particolare entusiasmo. Questo porta ad una maggiore efficacia dell'azione di indagine e a una sua velocizzazione. Insomma, se i casi di usura, per restare in tema, che emergono nelle cronache giudiziarie sono tanti, dipende anche dal fatto che la Procura di Pistoia lavora in modo efficace per contrastarla».
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