Sicurezza
La pioggia alla fine non frena i saldi
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Sconti allIpercoop Qualche tentennamento ma i negozi delle griffe fanno il piemo
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MONTECATINI. Prima giornata (ufficiale) di saldi sulle montagne russe. Partenza sparata al mattino, forte delusione alla riapertura pomeridiana, segnali interessanti di ripresa nel tardo pomeriggio. Protagonista: la pioggia. Va bene che il via alla stagione degli sconti quest'anno coincideva con un giorno festivo, ma evidentemente la prospettiva di passeggiare sotto l'ombrello ha scoraggiato molti. Per radiografare il giorno di Befana dal punto di visata commerciale non è sufficiente però il barometro: bisogna tirare fuori anche il termometro della "febbre da shopping". E, alla fine, questa è salita eccome. Non ci saranno state le file davanti ai negozi come a Firenze o Milano, ma qualcuno il pienone l'ha comunque fatto. L'impressione, intervistanto titolari e commesse del centro, è che il pubblico si sia orientato verso le boutique con grandi griffe. E così se da Bonvicini, Massetani, Calvin Klein, i primi bilanci erano da pollice alzato, meno sorrisi si notavano nei negozi che si rivolgono a una clientela con minore disponibilità. «Forse - spiega una commessa - i clienti prima sono andati a farsi un giro per vedere se c'era qualche capo firmato che si potevano permettere, prima di venire da noi». Ma è una verità a metà, se è vero che anche catene commerciali come Sisley hanno registrato un buon volume vendite. Porte aperte quest'anno anche nella grande distribuzione (tipo Ipercoop e annessa galleria commerciale), dove la partenza nel primo pomeriggio è stata anche qui al rallentatore. E stavolta il meteo non dovrebbe avere influito. Forse ha pesato invece la scelta di proporre capi scontati per i soci già dai primi giorni dell'anno, così in tanti hanno già fatto le loro scelte. E gli sconti? La Befana 2011 è partita sparata: si inizia dal 30 e spesso si arriva al 50% già nel primo giorno. Forse la preoccupazione di non riuscire a svuotare i magazzini ha suggerito a molti titolari di attrarre il più possibile. Tra uno scontrino e l'altro, non mancano alcune critiche al "sistema città". In viale 4 Novembre, ad esempio, la titolare della Boutique Susy sottolinea lo scarsissimo passeggio nella strada dei grandi alberghi (peraltro quasi tutti chiusi): «Serve una città aperta per attirare i clienti». Un tasto su cui batte per certi versi anche Andrea Bonvicini: «E' bastata un po' di pioggia e visto cosa è successo? Tanta gente se n'è stata alla larga. Non parlo per noi, che soprattutto al mattino abbiamo lavorato tantissimo, ma ricordo che la proposta di aprire al traffico il centro nei festivi piovosi non è stata presa in considerazione. E perché non pensare a parcheggi gratis per questo giorno d'esordio? Ma come ho già detto, ci stiamo organizzando e lo faremo il comitato del commercianti. E allora qualche proposta dovrà pur essere ascoltata».
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