Sicurezza
Veneri, il parroco: «Il Comune ignora i disagi del paese»
Francesca Maltagliati
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Quello di Veneri è un quartiere che si sente abbandonato a se stesso. L'illuminazione pubblica che non funziona, la posta che non arriva, le strade dissestate, la mancanza di controlli da parte delle forze dell'ordine, l'assenza di punti di ritrovo per i giovani sono i problemi che vengono evidenziati. E non da un cittadino qualunque.
È, infatti, dal parroco, don Americo Marsili, che viene questa denuncia dopo i vari tentativi, tutti o quasi caduti nel vuoto, di trovare il sostegno delle istituzioni. «Mi sono trovato di fronte ad un muro - dice amareggiato - e a questo punto mi duole dire che per il quartiere l'amministrazione si è mostrata del tutto assente». È da quattro anni che don Americo è arrivato a Veneri, nella parrocchia della chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, e in questo poco tempo è riuscito a fare grandi cose per il piccolo quartiere pesciatino, trovando dei benefattori e coinvolgendo i cittadini nella ristrutturazione dell'ex asilo, oggi sede dei locali parrocchiani, e dell'edificio che oggi ospita la sede del comitato parrocchiale del carnevale. Sarà per questo, per tutto l'impegno che quotidianamente ci mette nel suo lavoro a favore della comunità, che don Americo non riesce a mandar giù questa indifferenza. «Quando sono arrivato qui - dice - ho trovato una situazione disastrata e le cose non sono cambiate più di tanto». Negli ultimi mesi, anzi, pare siano peggiorate visto che, alle tante problematiche sollevate dal parroco non è corrisposta l'attenzione dovuta da parte delle istituzioni. Emblematico è il caso di una buca piuttosto pericolosa in via della Chiesa, più volte segnalata alle autorità competenti, senza alcun risultato. «Ho pensato - racconta - che, vista la pericolosità della strada, fosse necessario mettere una segnaletica adeguata. Mi sono rivolto alla segreteria del sindaco, poi agli uffici tecnici e infine ai vigili urbani che ho chiamato due volte. Tutti mi avevano assicurato che si sarebbero occupati della questione e invece non è stato fatto nulla. Mi sono dovuto rivolgere ai carabinieri a cui ho fatto una segnalazione scritta perché s'intervenisse». Ma il problema della buca nella strada non è che uno dei tanti evidenziati. Sempre nell'ultimo mese è accaduto infatti che nella stessa strada fosse saltata l'illuminazione. Stessa trafila: telefonate ai vari uffici senza però alcun risultato. Ci sono voluti più di dieci giorni e la voce grossa per veder risolvere il problema. Altro questione di non poco conto: la sicurezza. Sono infatti poche le pattuglie che passano da Veneri. «Un anno fa - continua il parroco - c'era un problema di spaccio di droga, la sera, proprio davanti alla chiesa. Insieme ad uno degli abitanti del posto ho fatto anche un esposto, ma il tutto è finito in una bolla di sapone». Alla fine il parroco ha deciso di rivolgersi alla sorveglianza privata per garantire un po' di sicurezza. Insomma tanti problemi, ma soprattutto tanta indifferenza.
È la totale mancanza di risposte da parte delle istituzioni ad affliggere di più il parroco. «Più di un mese fa - racconta - ho chiamato la segreteria del sindaco per avere un appuntamento con quest'ultimo. È da tanto che vorrei parlare dei vari problemi del quartiere e inoltre volevo discutere del progetto di un piccolo parco con un campetto da calcio per i ragazzi che, non avendo altri luoghi, spesso giocano per strada. Non ho mai ricevuto risposta. Non pretendo di ricevere più attenzione di qualsiasi altro cittadino ed è per questo che, pur avendo il cellulare privato del sindaco, non ho mai chiamato e ho scelto di seguire la trafila che fanno tutti. Dopo più di un mese sono ancora qui che aspetto. In fondo in quanto parroco rappresento una piccola fetta della cittadinanza e almeno una telefonata me l'aspettavo e invece niente. Non mi ero mai trovato in una situazione simile e sto davvero perdendo fiducia nelle istituzioni».
È, infatti, dal parroco, don Americo Marsili, che viene questa denuncia dopo i vari tentativi, tutti o quasi caduti nel vuoto, di trovare il sostegno delle istituzioni. «Mi sono trovato di fronte ad un muro - dice amareggiato - e a questo punto mi duole dire che per il quartiere l'amministrazione si è mostrata del tutto assente». È da quattro anni che don Americo è arrivato a Veneri, nella parrocchia della chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, e in questo poco tempo è riuscito a fare grandi cose per il piccolo quartiere pesciatino, trovando dei benefattori e coinvolgendo i cittadini nella ristrutturazione dell'ex asilo, oggi sede dei locali parrocchiani, e dell'edificio che oggi ospita la sede del comitato parrocchiale del carnevale. Sarà per questo, per tutto l'impegno che quotidianamente ci mette nel suo lavoro a favore della comunità, che don Americo non riesce a mandar giù questa indifferenza. «Quando sono arrivato qui - dice - ho trovato una situazione disastrata e le cose non sono cambiate più di tanto». Negli ultimi mesi, anzi, pare siano peggiorate visto che, alle tante problematiche sollevate dal parroco non è corrisposta l'attenzione dovuta da parte delle istituzioni. Emblematico è il caso di una buca piuttosto pericolosa in via della Chiesa, più volte segnalata alle autorità competenti, senza alcun risultato. «Ho pensato - racconta - che, vista la pericolosità della strada, fosse necessario mettere una segnaletica adeguata. Mi sono rivolto alla segreteria del sindaco, poi agli uffici tecnici e infine ai vigili urbani che ho chiamato due volte. Tutti mi avevano assicurato che si sarebbero occupati della questione e invece non è stato fatto nulla. Mi sono dovuto rivolgere ai carabinieri a cui ho fatto una segnalazione scritta perché s'intervenisse». Ma il problema della buca nella strada non è che uno dei tanti evidenziati. Sempre nell'ultimo mese è accaduto infatti che nella stessa strada fosse saltata l'illuminazione. Stessa trafila: telefonate ai vari uffici senza però alcun risultato. Ci sono voluti più di dieci giorni e la voce grossa per veder risolvere il problema. Altro questione di non poco conto: la sicurezza. Sono infatti poche le pattuglie che passano da Veneri. «Un anno fa - continua il parroco - c'era un problema di spaccio di droga, la sera, proprio davanti alla chiesa. Insieme ad uno degli abitanti del posto ho fatto anche un esposto, ma il tutto è finito in una bolla di sapone». Alla fine il parroco ha deciso di rivolgersi alla sorveglianza privata per garantire un po' di sicurezza. Insomma tanti problemi, ma soprattutto tanta indifferenza.
È la totale mancanza di risposte da parte delle istituzioni ad affliggere di più il parroco. «Più di un mese fa - racconta - ho chiamato la segreteria del sindaco per avere un appuntamento con quest'ultimo. È da tanto che vorrei parlare dei vari problemi del quartiere e inoltre volevo discutere del progetto di un piccolo parco con un campetto da calcio per i ragazzi che, non avendo altri luoghi, spesso giocano per strada. Non ho mai ricevuto risposta. Non pretendo di ricevere più attenzione di qualsiasi altro cittadino ed è per questo che, pur avendo il cellulare privato del sindaco, non ho mai chiamato e ho scelto di seguire la trafila che fanno tutti. Dopo più di un mese sono ancora qui che aspetto. In fondo in quanto parroco rappresento una piccola fetta della cittadinanza e almeno una telefonata me l'aspettavo e invece niente. Non mi ero mai trovato in una situazione simile e sto davvero perdendo fiducia nelle istituzioni».
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