Il Tirreno

Montecatini

Ma il sindaco mantiene aperta l’ipotesi della realizzazione di un condominio sociale

La casa di riposo non si vende

Il sindaco Giuseppe Bellandi
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Il sindaco Giuseppe Bellandi

L'immobile forse verrà destinato ad ospitare uffici comunali

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MONTECATINI. Si fa decisamente strada l'ipotesi di trasferire uffici comunali nell'ormai ex Rsa di viale Adua. Messa da parte, invece, l'idea di una eventuale alienazione dell'immobile. Ipotesi, questa, smentita da una parte della maggioranza e dallo stesso sindaco. La discussione nell'ambito del centrosinistra (in particolare dei gruppi consiliari che compongono il governo cittadino) sul futuro della struttura va avanti da settimane. Il plesso di viale Adua è stato completamente liberato poco prima di Natale per motivi di inagibilità.  «L'immobile è un bene strategico che l'amministrazione non venderà», conferma, appunto, il sindaco Bellandi. «Non è stato chiuso da me - continua - ma è diventato inagibile perché finora non è mai stato messo a norma».  «Tutti e venti i degenti, anche quelli che frequentavano il centro diurno - spiega ancora il sindaco - sono stati ricollocati in altre strutture, a Monsummano e Pescia, d'accordo con le famiglie. Nessuno si è lamentato o ha protestato. Come presidente della Società della salute devo dire che a risposta del sistema è stata ottima. In Valdinievole ci sono posti sufficienti per accogliere anziani in difficoltà».  Riguardo al contributo regionale di 100mila euro per l'intervento di messa a norma della caldaia, stimato in circa 300mila euro, ancora l'amministrazione non si è espressa.  «L'immobile non può ospitare una casa di riposo - aggiunge Bellandi - nulla vieta che possa esserci uno spazio per un centro diurno. Resta da vedere se la Regione confermerà lo stesso lo stanziamento».  Tra le ipotesi in ballo per la futura destinazione d'uso del fabbricato di viale Adua ci sono quella del condominio sociale riservato ad anziani soli, quella del progetto "Dopo di noi" a sostegno dei disabili orfani e, sempre in tema sociale, dell'Aias.  La scelta più accreditata appare, però, quella del trasferimento di alcuni uffici comunali. Gli uffici del sociale, ad esempio, sono in locali in affitto.  E anche un eccessivo decentramento dei settori, le finanze a Villa Crema e i lavori pubblici a Villa Perrotta, farebbe supporre una strategia mirata di accorpamento dei servizi.

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