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Sentenza di una commissione tributaria: le camere dalbergo come le abitazioni
Rifiuti, stessa tassa per alloggi e hotel
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MONTECATINI. «Le camere d'albergo e le abitazioni civili devono pagare la stessa tariffa al metro quadrato per la Tarsu». È la sentenza della commissione tributaria di Lecce che Assobar impugna come un vessillo per denunciare, a suo dire, anni di richieste esose da parte del Comune a carico degli hotel per lo smaltimento della spazzatura. In sostanza avrebbero pagato più del dovuto. Afferma Giuseppe Pezzino, presidente dell'associazione: «Dopo questa sentenza ci sono hotel pronti a fare ricorso. In questi giorni poi si assiste a una raffica di accertamenti del Comune sui pubblici esercizi per la Tarsu. Il governo cittadino reagisce così alla presentazione degli sgravi, e alcuni bar e ristoranti si sono visti presentare richieste retroattive per parecchie centinaia di euro. Così dovrebbe essere anche per le attività a cui il Comune riconosce lo sgravio. Pensate poi al settore alberghiero che dal 1993 paga una tariffa maggiorata e fuori dal decreto legge. Il cubaggio delle camere per il numero degli alberghi risulta astronomico anche sotto il profilo economico. Bar e ristoranti poi pagano erroneamente cantine, cucine e servizi con il solito valore di calcolo, mentre dovrebbe essere differenziato. Al metro quadrato risulta di 15,543 mentre nel 2009 era di 13,515, mentre in tutta la Valdinievole non supera l'8 per cento. Per il settore alberghiero nel 2009 era di 3,509 euro al mq. Oggi risulta di 4,365 per tutti i metri quadrati delle strutture, mentre per legge dovrebbe calcolarsi per le camere a 1,924. Milioni di euro che dal 1993 vengono richiesto indebitamente. La recente sentenza della commissione tributaria di Lecce dà giustizia della tesi sostenuta con tenacia da diversi anni».
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