Sicurezza
IL SISTEMA
Accessi illegali nella banca dati del tribunale
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MONTECATINI. Nel corso dell'indagine penale era emerso che Giuseppe Ercolini e Palma Dragone avevano effettuato accessi nel sistema informatico per motivi personali: Dragone dal 22 ottobre fino al 31 dicembre 2002 per 23 volte - anche di domenica - ed Ercolini altre volte utilizzando la password di un ignaro collega. Significativa la sentenza della Corte d'Appello, in cui si afferma che «gli accessi al Re.Ge. derivano dunque da una precisa intenzione e da un preciso interesse degli imputati e anche la data in cui tali accessi hanno inizio (23 ottobre) è indicativa perché precedente l'inizio delle trattative per l'acquisto della casa e coincidente con l'iniziale interesse di Ercolini e Dragone per l'affare, reso conveniente proprio per la pendenza di una procedura esecutiva. Il prezzo base d'asta era stato fissato in oltre 132mila euro. L'immobile, stando al rogito notarile, fu acquistato per 110mila euro. Gli imputati da un lato hanno una forte convenienza all'acquisto, dall'altro sanno dell'intralcio rappresentato dalla coppia Cozzolino-Landucci». E li avvertono dell'ordinanza di arresto per poter acquistare l'immobile senza problemi e con lo sconto. P.B.
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