Attenzione
Rischia di perdere un dito per un petardo
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Si rinnova la tradizione dei giochi pirotecnici ma serve prudenzaIl botto scoppia a un giovane di 23 anni mentre si trovava con alcuni amici
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NIEVOLE. L'ultimo dell'anno, con i relativi festeggiamenti, non è ancora arrivato, ma già si registra il primo grave infortunio provocato dai botti. È successo la scorsa sera, quando un giovane è stato ferito a una mano a causa di quello che forse è il più semplice e (solo apparentemente) innocuo tra i giochi pirotecnici, ossia un petardo. Protagonista, suo malgrado, della vicenda un ragazzo di 23 anni (P.D. le iniziali), residente nella stessa frazione montecatinese.
In un primo momento per il giovane si è temuto di dover ricorrere addirittura all'amputazione di una parte del dito medio della mano destra. È successo tutto mercoledì sera attorno alle 20,45, davanti la chiesa di Nievole, in via Sano. Qui, secondo la prima ricostruzione, aveva fissato il proprio punto di incontro un gruppo di amici, per poi trascorrere la serata in compagnia. Mentre aspettavano l'arrivo degli altri componenti del gruppo, per ingannare l'attesa i presenti hanno deciso di trascorrere quei minuti divertendosi con alcuni dei botti acquistati per festeggiare l'imminente serata di San Silvestro. È stato a quel punto che si è verificato l'incidente.
Forse per un errore nel calcolare i tempi di scoppio, o forse per un difetto del petardo stesso. Ma, qualunque sia stata la causa, uno dei petardi è scoppiato praticamente in mano al giovane di 23 anni. La ferita è apparsa sin da subito molto grave, e gli amici hanno immediatamente avvertito il 118, che ha inviato sul posto l'ambulanza della Misericordia di Montecatini. Una volta prestate le prime cure il giovane è stato trasportato all'ospedale di Pescia. Qui i sanitari hanno riscontrato una grave ferita alla mano destra, in particolare alle falangi del dito medio, dalle quali l'esplosione aveva asportato una notevole parte di tessuto. I medici hanno temuto di dover ricorrere addirittura all'amputazione dell'ultima falange. Un pericolo che, però, sembra essere stato scongiurato.
La ferita, per quanto grave e profonda, avrebbe interessato il solo tessuto, mentre, aspetto importante, non avrebbe provocato serie conseguenze sulla struttura ossea del dito. Adesso l'ipotesi più probabile è quella di un trasferimento al Cto di Firenze, per procedere con un intervento di chirurgia ricostruttiva del dito. Insomma, una brutta fine d'anno per il ragazzo e per suoi amici, e una nuova dimostrazione di quanto la tradizione di far esplodere petardi e simili possa rivelarsi pericolosa.
Per questo anche dalla questura di Pistoia è arrivato un invito alla massima prudenza accompagnato da una serie di consigli (di cui pubblichiamo uno stralcio nell'articolo a sinistra). In primis, naturalmente, si raccomanda di evitare quelli privi di etichetta, ma, lo stesso, non bisogna sentirsi sicuri nemmeno con quelli autorizzati perché, e il caso di Nievole lo dimostra, possono lo stesso rivelarsi assai pericolosi.
In un primo momento per il giovane si è temuto di dover ricorrere addirittura all'amputazione di una parte del dito medio della mano destra. È successo tutto mercoledì sera attorno alle 20,45, davanti la chiesa di Nievole, in via Sano. Qui, secondo la prima ricostruzione, aveva fissato il proprio punto di incontro un gruppo di amici, per poi trascorrere la serata in compagnia. Mentre aspettavano l'arrivo degli altri componenti del gruppo, per ingannare l'attesa i presenti hanno deciso di trascorrere quei minuti divertendosi con alcuni dei botti acquistati per festeggiare l'imminente serata di San Silvestro. È stato a quel punto che si è verificato l'incidente.
Forse per un errore nel calcolare i tempi di scoppio, o forse per un difetto del petardo stesso. Ma, qualunque sia stata la causa, uno dei petardi è scoppiato praticamente in mano al giovane di 23 anni. La ferita è apparsa sin da subito molto grave, e gli amici hanno immediatamente avvertito il 118, che ha inviato sul posto l'ambulanza della Misericordia di Montecatini. Una volta prestate le prime cure il giovane è stato trasportato all'ospedale di Pescia. Qui i sanitari hanno riscontrato una grave ferita alla mano destra, in particolare alle falangi del dito medio, dalle quali l'esplosione aveva asportato una notevole parte di tessuto. I medici hanno temuto di dover ricorrere addirittura all'amputazione dell'ultima falange. Un pericolo che, però, sembra essere stato scongiurato.
La ferita, per quanto grave e profonda, avrebbe interessato il solo tessuto, mentre, aspetto importante, non avrebbe provocato serie conseguenze sulla struttura ossea del dito. Adesso l'ipotesi più probabile è quella di un trasferimento al Cto di Firenze, per procedere con un intervento di chirurgia ricostruttiva del dito. Insomma, una brutta fine d'anno per il ragazzo e per suoi amici, e una nuova dimostrazione di quanto la tradizione di far esplodere petardi e simili possa rivelarsi pericolosa.
Per questo anche dalla questura di Pistoia è arrivato un invito alla massima prudenza accompagnato da una serie di consigli (di cui pubblichiamo uno stralcio nell'articolo a sinistra). In primis, naturalmente, si raccomanda di evitare quelli privi di etichetta, ma, lo stesso, non bisogna sentirsi sicuri nemmeno con quelli autorizzati perché, e il caso di Nievole lo dimostra, possono lo stesso rivelarsi assai pericolosi.
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