Perplessità sul Prat dellazienda: «In pratica ricalca il contratto fatto con la Bnl»
Il Pd lancia il piano di recupero termale Zone definite e destinazioni omogenee
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Lo stabilimento Grocco e, a sinistra, il rendering della futura piscina termale alle Leopoldine 3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. «Sulle vendite e sul futuro assetto della società Terme, il Partito democratico ha preso in esame il Prat proposto dall'azienda, e dopo un esame e uno studio al suo interno ha elaborato una sua proposta che mettiamo a disposizione dell'amministrazione». Il Pd cala l'asso a proposito del futuro dell'azienda più importante della città e indica le sue linee guida, che vengono rese pubbliche oggi con un intervento del segretario Franco Pazzaglini. Siamo a livello di proposta, certo, ma considerato il fatto che proviene dal principale partito di maggioranza si tratta senza dubbio di un documento da prendere in seria considerazione. Città a spicchi. In sostanza, come vedremo più avanti, il Pd ritiene di suddividere l'area termale «in zone compatibili ed omogenee tra loro». Il che porterebbe ad avere: una zona a destinazione prevalentemente termale, una ludico-sportiva, una destinata a servizi, un'area commerciale, aree marginali (con destinazione uffici direzionali e musei), appezzamenti di terreno da destinare alla realizzazione di insediamenti residenziali. Porte aperte... «Il piano presentato dall'azienda - riflette Pazzaglini - non è certamente un piano di riqualificazione, ma neppure un piano che in qualche modo progetti il futuro delle Terme. Le prime impressioni confermano che è semplicemente una trasposizione del contratto di mutuo firmato con la Bnl. Il piano che dovrebbe prevedere in quale direzione le Terme pensano di indirizzare la loro offerta per potenziare le entrate sia con i servizi offerti che con gli affitti sui beni messi a rendita, in realtà si trasforma in una sovrapposizione di funzioni per i vari edifici al solo scopo di tenersi tutte le porte aperte ad una qualsiasi richiesta proveniente da investitori». Base di partenza. Il Pd poi si dice consapevole «della drammatica situazione in cui versa la società» e che nel prossimo futuro «l'azienda, per ottimizzare i costi e i servizi, prevede di strutturarsi con la cura idropinica concentrata al Tettuccio - Regina; le prestazioni di cura nelle nuove Redi; il fitness wellness nella nuova piscina termale delle Leopoldine, prevedendo un ulteriore sviluppo della parte ludica nell'area della Salute». Alcuni immobili hanno inoltre destinazioni «ormai consolidate e immutabili», e il contratto di mutuo firmato per iniziare i lavori alle Leopoldine «ha dei vicoli fortemente penalizzanti per la Società». Anche sulla base di queste considerazioni si basa la proposta del piano di riqualificazione che, pur tenendo conto delle suddette indicazioni, «prospetti uno sviluppo organico e armonico dell'attività termale e non. Programmazione necessaria affinché non si vengano a creare situazioni incresciose di sovrapposizioni e di incompatibilità ambientali tra offerte imprenditoriali». Zone omogenee. La proposta Pd, come accennato, prevede la suddivisione dell'area termale in «zone compatibili ed omogenee». Eccole. 1) Un'area che si sviluppa intorno agli stabilimenti a destinazione termale ed ai servizi connessi, comprendente gli stabilimenti Tettuccio-Regina, Leopoldine, Excelsior, Tamerici, Torretta, l'area della pineta, l'ex imbottigliamento il Grocco, la Fortuna, le Serre della Torretta, la Casina e le Redi. 2). Un'area contraddistinta dalla vocazione sportiva e in parte ludica comprendente: le Panteraie, il Minigolf, il Tennis e la Salute (vista la volontà di ricavarne un centro ludico), le Nuove Serre e il parco Termeland. 3). Un'area che accorpi la Cascina Igea e il Teatro Verdi per i quali è giusto prevedere il mantenimento dell'attuale destinazione. 4). Un'area destinata ai servizi ed uffici sanitari comprendente l'Ospedalino, la Lavanderia, i magazzini e gli ex Prodotti derivati (essendo già venduto, o quasi, lo stabilimento Bagni gratuiti). 5). Un'area commerciale comprendente i negozi di viale Verdi, le Bibite gratuite, mercatino del Grocco. 6). Gli edifici marginali, vedi Fideuram, e l'attuale palazzina, potranno essere destinati a direzionale. E nel caso della palazzina Regia anche la possibilità di svilupparci un piccolo museo. 7). Piccoli appezzamenti di terreno che potranno essere inseriti in aree edificabili per la realizzazione di insediamenti residenziali.
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