La manifestazione
Sui vigili si divide il Pdl
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Giovanna Perone Giovanna Perone a favore del corpo unico
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MONSUMMANO. Sul corpo unico di polizia municipale posizioni differenti all'interno dello stesso gruppo di opposizione. È il caso del Pdl monsummanese, dove il consigliere Giovanna Perone difende la scelta dell'accorpamento, criticato attraverso un'interrogazione dalla collega di partito Tiziana Scannella. «Non voglio e non posso contestare la presa di posizione dei consiglieri del mio gruppo - scrive Giovanna Perone - ma vorrei sia chiaro che l'Italia dei campanilismi, dell'autonomia, non esiste più. I tempi sono cambiati i vecchi modelli di gestione della cosa pubblica sono desueti e mal si adattano ai continui mutamenti del tessuto sociale. lI cambiamento diventa dovere, necessità, passaggio obbligatorio per la modernità. Non è quindi un caso se la polizia locale sperimenta nuovi modelli di organizzazione, coraggiosi e radicali per migliorarsi in termini di efficienza ed efficacia. Noi come opposizione abbiamo voluto a suo tempo dare credito alla giunta perchè, nell'interesse del cittadino, realizzasse un servizio di vigilanza migliore, spinti dalla necessità di estendere il presidio oltre ai turni normalmente effettuati, al fine di garantire la qualità del livello di sicurezza del territorio». «I numeri - continua l'esponente Pdl - ci danno ragione: i turni notturni sono aumentati (133 pattuglie nel 2009), 8.858 veicoli controllati, 6.792 sanzioni, 187 sinistri rilevati, oltre naturalmente a tutti gli altri controlli di violazioni su regolamenti locali, edilizia, commercio, ambiente, polizia venatoria, giudiziaria, ordinanze, immigrazione e così via. Certo, le risorse umane e strumentali attualmente disponibili non sono ancora sufficenti, il corpo unico non è ancora a regime come dovrebbe essere, sicuramente siamo ancora lontani dal prototipo di corpo unico che noi intendiamo. Se dovesse rendersi necessario un riassetto organizzativo noi saremo qui a sollecitare, ma non ci si può certo basare su due episodi, gravi certo, ma non tali da inficiare quello che noi immaginiamo sul corpo unico. All'approvazione del bilancio vedremo se quest'amministrazione crede veramente al corpo unico, perchè per il suo funzionamento si devono impegnare risorse».
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