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Posta in ritardo: tante proteste

L’arrivo di un postino
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L’arrivo di un postino

Dopo Uzzano lamentele anche a Veneri e Castellare

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 PESCIA. La situazione, a giudicare dalle proteste, è ogni giorno peggiore, con disagi che si allargano a macchia d'olio sul territorio.  È di ieri la protesta arrivata da Uzzano per denunciare la "scomparsa" dei portalettere, con la posta che arriva a singhiozzo, con conseguenze che poi ricadono sui cittadini. Il problema più grosso è rappresentato dalle bollette da pagare, che arrivano regolarmente in ritardo, con conseguente mora da pagare e, nei casi più gravi, con il rischio di soppressione del servizio.  Un problema che, però, non è solo di Uzzano, ma a giudicare dalle telefonate che arrivano in redazione, interessa un po' tutta la Valdinievole. Le ultime proteste, in ordine di tempo, arrivano dalle frazioni pesciatine. Nelle scorse settimane erano stati gli abitanti della montagna a lamentarsi, adesso tocca a Castellare e Veneri. Fra i tanti casi curiosi evidenziati spicca quello di una bolletta dell'Enel: un cittadino ha trovato in cassetta un sollecito di pagamento di una bolletta mai ricevuta e quindi mai pagata; non solo, ma quella bolletta l'ha ricevuta il 28 dicembre, e avrebbe dovuto essere pagata entro il 27. Da qui la corsa a pagare e ad inviare il fax all'Enel (ulteriore spesa) per evitare di trovarsi con la fornitura ridotta.  A Veneri c'è anche chi ha segnato la data sul calendario dall'ultima volta che ha ricevuto la posta: quindici giorni fa. Il problema sembra essere causato dalla mancata sostituzione del personale in caso di malattia o ferie, ma gli effetti stanno facendo perdere la pazienza a molti, al punto che c'è chi pensa di organizzare forme di protesta o di seguire, magari attraverso le associazioni dei consumatori, le vie legali

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