Il dolore
Approvata la revisione dellaccordo del 2008: dallamministrazione arriveranno 110mila euro allanno
Pineta termale, contributo del Comune
Giovanna La Porta
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MONTECATINI. Una boccata di ossigeno per le Terme. La famosa e più volte annunciata modifica all'accordo transattivo tra Comune e Terme su competenze e risorse destinate al polmone verde cittadino, chiusa nel dicembre 2008, è stata approvata all'unanimità ieri dal consiglio comunale. E rappresenta un atto con il quale l'assemblea consiliare ha deciso di sostenere le Terme in un momento di difficoltà, con 350 mila euro così suddivisi: 240 mila per la cessione del parcheggio dell'ex imbottigliamento e altri 110 che, anche se non palesemente espresso, serviranno in parte per coprire l'ordinaria amministrazione. Come noto, non ci saranno le recinzioni annunciate dalla precedente amministrazione e i costi verranno suddivisi al 50% tra Comune e Terme. Che, in precedenza, erano chiamate ad accollarsi il 38% degli oneri. I 110 mila euro sono il quid annuale che il Comune corrisponderà alle Terme per agevolarle nel caricarsi la quota aggiuntiva del 12%. Edoardo Fanucci, vice sindaco e assessore al bilancio, dopo aver illustrato i termini dell'accordo si è appellato al senso di responsabilità della minoranza. A rispondere, per primo, il capogruppo vicario del Pdl Riccardo Sensi: «Non ci tireremo indietro. Fanucci, sulla scia di Renzi, è pronto a incontrare Berlusconi. Noi, pur di salvare le Terme unica ricchezza del territorio, siamo disposti a recarci da Fidel Castro o sulla tomba di Ho Chi Min. L'obiettivo è terminare le Leopoldine per poi riavviare un percorso serio sul piano Fuksas. La Regione deve aiutare le Terme a rinegoziare il mutuo o a rivolgersi a un'altra banca». Anche per il collega Eugenio Pancioli il progetto terme «interessa tutta la città e deve essere valorizzato». Giovanni Spadoni ha sottolineato la «necessità di un senso di responsabilità per il bene comune, ma le riflessioni e le criticità sono molte». Duro il capogruppo del Pdl Alberto Lapenna: «Resto sconcertato dalle ultime notizie sull'Excelsior. Possibile che non si riesca a rilanciare l'economia termale puntando sulla promozione del prodotto idropinico? Si parla solo di alienazioni e affitti». Andrea Gabbani ha definito il piano Fuksas «un obiettivo sul quale non dobbiamo dividerci. Ma occorrono indirizzi nuovi, osare di più. Va bene aiutare le Terme ma andiamo oltre». Moreno Mencarelli (Amo Montecatini) ha affermato: «Non siamo entusiasti. L'assessore regionale Scaletti ha tagliato i nostri sogni. Non approviamo: devono essere mantenuti vivi».
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