Il Tirreno

Montecatini

Ladra col certificato di cleptomane

Fermata da agenti in borghese scambiati per aggressori

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 MONTECATINI. Agenti in borghese scambiati per aggressori. Ruoli invertiti dove le guardie diventano ladri agli occhi dei passanti ignari del fatto che la donna immobilizzata, con problemi psichici e con un certificato in tasca di cleptomane, era in fuga dopo il furto di un bracciale con smeraldi.  Sono state ingannate dalla scena movimentata e all'apparenza con forze sbilanciate, quelle persone intervenute a sostegno della donna mentre veniva bloccata dagli agenti della squadra mobile entrati in azione dopo aver visto la negoziante correre dietro alla donna.  È successo nel pomeriggio in corso Matteotti. La donna, di 47 anni, residente a Pistoia, è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria e ora si trova ricoverata in psichiatria al Ceppo. Ieri, davanti al giudice Luciano Costantini, pm Francesco Sottosanti, si è svolta l'udienza di convalida del fermo, alla presenza del legale della pistoiese, l'avvocato Fausto Malucchi, che è stata rinviata a stamani.  La 47enne, seguita dal centro di igiene mentale e con altri episodi di furto soprattutto nei supermercati, è entrata nell'oreficeria Janez di Anna De Nicola.  «Le dicevo che non doveva toccare i bracciali in vetrina, ma lei continuava - spiega la titolare -. Poi ne ha preso uno ed è scappata. L'ho inseguita fino a bloccarla all'altezza della Gardenia insieme ad alcune persone che solo dopo ho saputo essere poliziotti».  La proprietaria ha rimediato anche un calcio, rifilato dalla cleptomane pure agli agenti. Una reazione che ha modificato l'accusa nei confronti della donna da furto a rapina impropria. Quando poi gli agenti in borghese hanno cercato di neutralizzarla lei sei è divincolata collezionando anche una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. È stato in quei frangenti che alcuni passanti si sono fermati cercando di intervenire in aiuto della donna pensando che venisse malmenata. All'arrivo della volante del commissariato la sedicente "aggredita" ha esibito un documento dell'Asl con cui viene certificata la sua patologia di cleptomane.  «Sono malata, non potete farmi nulla» ha urlato ai poliziotti. A quel punto la situazione è stata più chiara per tutti, anche dopo le verifiche con l'Asl, ma non abbastanza da evitarle il fermo. P.B.

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