Il Tirreno

Montecatini

Col 2011 la Società della salute camminerà sulle sue gambe per gestire i servizi sociosanitari

Tra le attività potenziate l’assistenza alle persone disabili
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Tra le attività potenziate l’assistenza alle persone disabili

Presentati il bilancio passato e i progetti futuri saranno assunti a tempo indeterminato 8 assistenti sociali

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 PESCIA. Si passa alla gestione diretta. L'arrivo del nuovo anno comporterà un cambiamento fondamentale per la Sds della Valdinievole perché verrà sancito il passaggio dalla gestione dell'Asl a quella diretta. Il 2011 sarà quindi il vero banco di prova per questo consorzio, spesso criticato, che nel territorio si occupa dei servizi sociali. Quello che è certo è che i Comuni della Valdinievole ci credono e lo hanno dimostrato ieri durante l'ultima seduta 2010 della giunta, nella quale è stato approvato il bilancio preventivo 2011.  Un bilancio che ammonta a oltre 14 milioni di euro provenienti in parte dalle quote stanziate dai Comuni, in parte da fondi regionali (soprattutto, per circa il 10%, da quello per la non autosufficienza) e in parte dall'Asl. Di questi 14 milioni circa 8 saranno destinati ai servizi socio-assistenziali, gli altri 6 ai servizi socio-sanitari.  «Nonostante le difficoltà - dice il presidente della Sds,Giuseppe Bellandi - i Comuni non hanno tolto un euro dal bilancio, rinnovando il contributo versato l'anno passato. La gestione diretta ci permetterà di agire con maggior autonomia. Siamo consapevoli della grande responsabilità, ma crediamo in questo progetto».  «Il fatto - continua Rinaldo Vanni, sindaco di Monsummano - che i Comuni abbiano rinnovato il contributo dell'anno scorso è estremamente significativo. Vuol dire che forse sarà necessario fare delle rinunce in alcuni settori, ma non nei servizi sociali che consideriamo prioritario. Da un punto di vista organizzativo poi questa Sds, rispetto ad altre in regione, ha fatto enormi passi avanti, dando vita a una struttura organizzativa solida che dal nuovo anno sarà ancora più dotata».  Fra le novità c'è infatti l'assunzione di 8 assistenti sociali a tempo indeterminato più uno a tempo determinato. Un organico più completo quindi, ma senza sprechi, come tengono a ricordare i sindaci, che infatti continueranno a non ricevere nessun gettone di presenza all'interno dell'assemblea. «L'idea di fondo - aggiunge Alessandro Scarafuggi, direttore dell'Asl 3 - che ci sostiene è quella di costruire coesione sociale, poiché la collaborazione fra i vari enti porta ad aver visioni e finalità comuni, che aiutano a dar vita ad una cultura della partecipazione che non può che accrescere la qualità dei servizi».  Da non dimenticare che anche i rappresentanti del mondo del volontariato, seppur a titolo meramente consultivo, partecipano alle riunioni della giunta. C'è ottimismo, supportato anche da dati positivi. Nel 2010, rispetto al 2009, sono cresciuti: dimissioni ospedaliere programmate (da 1729 a 1971); accessi domiciliari (da 102mila a 109mila); persone disabili con assegno di assistenza (da 24 a 40), in assistenza domiciliare (da 46 a 54) e quelle inserite nel progetto "Vita Indipendente" (da 4 a 14); persone anziane con assistente familiare. Il 2010 ha visto inoltre l'attivazione di un progetto di assistenza per 6 persone affette da Sla.  Vari i progetti innovativi realizzati: uno che vede il sostegno alle donne vittime di violenza, l'accoglienza notturna per persone senza fissa dimora, l'avvio di letti per le cure intermedie e un progetto per l'autonomia e il tempo libero dei disabili.

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di Redazione web