Il Tirreno

Montecatini

Tasse più alte e tagli ai servizi

Luca Signorini
L’assessore Luca Buccellato
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L’assessore Luca Buccellato

Buccellato: «Ci tolgono fondi proprio ora che ce n'è più bisogno»

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 MONSUMMANO. Meno un milione e 300mila euro: ecco la cifra totale che il comune di Monsummano si vede risucchiare dalle sue casse, frutto di un taglio statale pari a 700mila euro e di una minore previsione di incasso dagli oneri di urbanizzazione (600mila euro). E l'amministrazione, constatati i ricavi in netta diminuzione, ha dovuto correre ai ripari: aumentano del 21,50% i servizi scolastici (asilo nido, trasporto e mensa), si abbassano le spese per incarichi e consulenze (dell'80%), per formazione del personale (50%) e per il parco automezzi (20%). Ne risente pure il settore sociale: 10mila euro in meno per il contributo affitti, 15mila euro in meno per il contributo Tia (tassa igiene ambientale), e 20mila euro in meno per gli interventi integrativi all'Isee. Con le entrate una tantum della discarica del Fossetto (230mila) e dell'Ici (30mila) sarà finanziata la quota annuale di 755mila euro destinata alla Società della salute: soldi che, in passato, andavano nel capitolo di spesa relativo alla manutenzione strade e al comparto sociale.  Ma non finisce qui. Nel tentativo di far quadrare i conti, altre misure straordinarie saltano all'occhio: per esempio la cultura, che si vede attribuire 24mila euro in meno allo scorso anno, o il progetto di volontariato "Occhi sulla città", falcidiato di 30mila euro. O, ancora, la spesa per il personale, che nel 2011 sarà inferiore di 100mila euro. «Qui siamo all'accanimento terapeutico - spiega l'assessore al bilancio, Luca Buccellato - questo è un percorso che vuole mutare la ragion d'essere dei comuni come erogatori di servizi, ora che ce n'è più bisogno ci vengono tagliati i fondi. Ci sono spese incomprimibili, come gli stipendi, i mutui, gli interessi passivi e la Sds che non possiamo toccare; e settori colpiti fortemente, come i servizi, la manutenzione del territorio e le opere pubbliche».  Il quadro è a tinte scure e la preoccupazione, alta per il presente, rischia di impennarsi in ottica futura. «Abbiamo meno risorse ma continue richieste di aiuto - attacca il sindaco, Rinaldo Vanni - come le domande per il contributo affitti: nel 2005 erano 80, nel 2010 sono salite a 250 con un aumento del 300%. E lo stato ci taglia i fondi. Le difficoltà rispetto al passato sono maggiori, sono fortemente preoccupato per la coesione sociale. Poi ci dicono che un elemento della manovra è la riduzione dei costi della politica, qui ci sarà un taglio di 16mila euro ma capite che sul milione e oltre di minori entrate la percentuale è irrisoria».  Anche il capitolo investimenti (pari a 878mila euro per il 2011) non naviga in buone acque: 395mila euro vanno alla viabilità, 150mila al rifacimento intonaco della scuola Martini e 120mila al secondo accantonamento per la nuova scuola media di Cintolese.

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