Sicurezza
Scuolabus, firmato il contratto con i privati
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Dal 10 gennaio il servizio trasporto scolastico sarà gestito dalla società Re Manfredi di Manfredonia. Il contratto tra il Comune e l'azienda pugliese è stato firmato ieri, a distanza di diverse settimane dall'aggiudicazione dell'incarico (avvenuta a luglio). Un ritardo dovuto a una serie di intoppi burocratici.
La gestione degli scuolabus avrà una durata quinquennale e prevede una spesa da parte dell'amministrazione di 1,5 milioni. Soddisfazione per l'esito della vicenda la esprime l'assessore all'istruzione, Ennio Rucco. «Innanzi tutto - dice - ringrazio gli uffici comunali, che in passato sono stati incolpati per la mancata realizzazione di questa esternalizzazione. Vorrei sottolineare infatti che l'operazione è stata concretizzata senza ricorso a consulenze esterne. Non si tratterà forse della Transiberiana, ma è comunque un risultato importante». Il riferimento di Rucco è alle critiche piovute sulla giunta in cosiglio comunale, quando Riccardo Sensi (Pdl), a proposito della richiesta di affidarsi a consulenze esterne per strutturare i bandi di gara per la gestione e la ristrutturazione di Palazzetto e stadio, nel manifestare il suo scetticismo affermò che in fondo non si trattava di realizzare il Madison Square Garden o il Roland Garros...
«Contesto l'atteggiamento di chi ci critica quando ricorriamo a un incarico al massimo di 20mila euro - spiega, infatti, l'assessore - quando nella passata amministrazione si sono spesi 350mila euro solo per il regolamento urbanistico, che poi non è mai stato approvato.
Ci sono dati oggettivi per cui ritengo inutile fare polemiche sterili e strumentali da parte di chi, quando era al governo della città, non ha esternalizzato un bel niente. Anzi, chi c'era prima di noi ha incolpato i dirigenti comunali rispetto alla mancata soluzione della mensa e dei trasporti scolastici. Da parte nostra c'è un approccio di caso in caso: per la cucina scolastica abbiamo trovato la soluzione interna, e per gli scuolabus invece quella dell'incarico esterno a privati». A proposito dei ritardi tra l'assegnazione e l'effettiva entrata in servizio del personale della Re Manfredi (da luglio a gennaio, appunto), l'assessore spiega che è dovuta essenzialmente a due ragioni. La prima riguarda le problematiche relative all'immatricolazione dei mezzi per differenze legislative tra la regione Puglia e la Toscana. L'altro aspetto era riferito al fatto che l'azienda arrivata terza nella gara aveva espresso l'intenzione di fare ricorso al Tar per chiedere la sospensione del provvedimento. Da qui si è atteso l'evolversi della vicenda, che poi si è conclusa senza alcun tipo di ricorsi. Ma tornando alle esternalizzazioni dei servizi, l'assessore Rucco anticipa che un altro fronte su cui sarà chiamato il Comune è quello dei cimiteri. «Anche in questo caso - chiarisce - proveremo a metterlo in atto senza ricorrere a consulenze. Le problematiche, sopratutto nella struttura di Montecatini Alto, sono molte e sono andate aggravandosi di anno in anno. Da gennaio lavoreremo per trovare anche qui la soluzione». Nei giorni scorsi, infatti, è stata approvata dalla giunta la delibera con la quale, di fatto, si decide di affidare all'ufficio tecnico della Provincia la progettazione di qualche tranche del progetto di rilancio dell'arredo urbano e del verde pubblico. Tra questi, corso Matteotti e Corso Roma. Sul piatto, i famosi 800 mila euro più volte annunciati dal vice sindaco e amministratore delle finanze Edoardo Fanucci. L'idea è di avviare il "progetto città" annunciato in campagna elettorale e recentemente quantificato in oltre 4 milioni di euro di investimenti. La convenzione con il Consorzio, sostenuta in particolare da Fanucci e Rucco e tramontata per problemi tecnici legati al commissariamento dell'ente e all'orientamentto regionale di chiusura dei consorzi, era più ampia dell'accordo che dovrà essere sottoscritto con la Provincia. Prevedeva, infatti, anche l'affidamento della gestione del verde. La Provincia si limiterà, come già annunciato dal Tirreno, ad occuparsi della progettazione e direzione dei lavori delle opere pubbliche. Per quanto riguarda la realizzazione, verranno indetti appositi bandi di gara. Idem per la gestione e la manutenzione. Il comune di Montecatini, di recente, aveva già raggiunto un'intesa con la Provincia per creare le necessarie collaborazioni tra le varie professionalità presenti nella disponibilità di ogni ente partecipante, in modo da razionalizzare l'impiego e rendere più efficace ed efficiente l'azione amministrativa.
Montecatini non dispone infatti di sufficienti professionalità e lo scopo della giunta è quello di ovviare a certe lacune. Il personale degli uffici tecnici della Provincia è già stato incaricato di svolgere le attività di progettazione e realizzazione dei lavori di alcune opere incluse nel piano triennale montecatinese delle opere pubbliche. Verrà perciò inserita, in questo contesto, anche la realizzazione del progetto di una parte del verde e dell'arredo urbano cittadino. Il progetto annunciato in consiglio comunale verrà dunque realizzato comunque, nonostante (per problemi di natura tecnica) sia tramontata l'annunciata partnership con il consorzio. MONTECATINI. Addio, Consorzio del Padule di Fucecchio. La convenzione con la quale l'ente di funzione avrebbe dovuto realizzare alcuni stralci di verde e arredo urbano cittadino, è definitivamente sfumata. Al suo posto, in qualche modo, subentra la Provincia.
La gestione degli scuolabus avrà una durata quinquennale e prevede una spesa da parte dell'amministrazione di 1,5 milioni. Soddisfazione per l'esito della vicenda la esprime l'assessore all'istruzione, Ennio Rucco. «Innanzi tutto - dice - ringrazio gli uffici comunali, che in passato sono stati incolpati per la mancata realizzazione di questa esternalizzazione. Vorrei sottolineare infatti che l'operazione è stata concretizzata senza ricorso a consulenze esterne. Non si tratterà forse della Transiberiana, ma è comunque un risultato importante». Il riferimento di Rucco è alle critiche piovute sulla giunta in cosiglio comunale, quando Riccardo Sensi (Pdl), a proposito della richiesta di affidarsi a consulenze esterne per strutturare i bandi di gara per la gestione e la ristrutturazione di Palazzetto e stadio, nel manifestare il suo scetticismo affermò che in fondo non si trattava di realizzare il Madison Square Garden o il Roland Garros...
«Contesto l'atteggiamento di chi ci critica quando ricorriamo a un incarico al massimo di 20mila euro - spiega, infatti, l'assessore - quando nella passata amministrazione si sono spesi 350mila euro solo per il regolamento urbanistico, che poi non è mai stato approvato.
Ci sono dati oggettivi per cui ritengo inutile fare polemiche sterili e strumentali da parte di chi, quando era al governo della città, non ha esternalizzato un bel niente. Anzi, chi c'era prima di noi ha incolpato i dirigenti comunali rispetto alla mancata soluzione della mensa e dei trasporti scolastici. Da parte nostra c'è un approccio di caso in caso: per la cucina scolastica abbiamo trovato la soluzione interna, e per gli scuolabus invece quella dell'incarico esterno a privati». A proposito dei ritardi tra l'assegnazione e l'effettiva entrata in servizio del personale della Re Manfredi (da luglio a gennaio, appunto), l'assessore spiega che è dovuta essenzialmente a due ragioni. La prima riguarda le problematiche relative all'immatricolazione dei mezzi per differenze legislative tra la regione Puglia e la Toscana. L'altro aspetto era riferito al fatto che l'azienda arrivata terza nella gara aveva espresso l'intenzione di fare ricorso al Tar per chiedere la sospensione del provvedimento. Da qui si è atteso l'evolversi della vicenda, che poi si è conclusa senza alcun tipo di ricorsi. Ma tornando alle esternalizzazioni dei servizi, l'assessore Rucco anticipa che un altro fronte su cui sarà chiamato il Comune è quello dei cimiteri. «Anche in questo caso - chiarisce - proveremo a metterlo in atto senza ricorrere a consulenze. Le problematiche, sopratutto nella struttura di Montecatini Alto, sono molte e sono andate aggravandosi di anno in anno. Da gennaio lavoreremo per trovare anche qui la soluzione». Nei giorni scorsi, infatti, è stata approvata dalla giunta la delibera con la quale, di fatto, si decide di affidare all'ufficio tecnico della Provincia la progettazione di qualche tranche del progetto di rilancio dell'arredo urbano e del verde pubblico. Tra questi, corso Matteotti e Corso Roma. Sul piatto, i famosi 800 mila euro più volte annunciati dal vice sindaco e amministratore delle finanze Edoardo Fanucci. L'idea è di avviare il "progetto città" annunciato in campagna elettorale e recentemente quantificato in oltre 4 milioni di euro di investimenti. La convenzione con il Consorzio, sostenuta in particolare da Fanucci e Rucco e tramontata per problemi tecnici legati al commissariamento dell'ente e all'orientamentto regionale di chiusura dei consorzi, era più ampia dell'accordo che dovrà essere sottoscritto con la Provincia. Prevedeva, infatti, anche l'affidamento della gestione del verde. La Provincia si limiterà, come già annunciato dal Tirreno, ad occuparsi della progettazione e direzione dei lavori delle opere pubbliche. Per quanto riguarda la realizzazione, verranno indetti appositi bandi di gara. Idem per la gestione e la manutenzione. Il comune di Montecatini, di recente, aveva già raggiunto un'intesa con la Provincia per creare le necessarie collaborazioni tra le varie professionalità presenti nella disponibilità di ogni ente partecipante, in modo da razionalizzare l'impiego e rendere più efficace ed efficiente l'azione amministrativa.
Montecatini non dispone infatti di sufficienti professionalità e lo scopo della giunta è quello di ovviare a certe lacune. Il personale degli uffici tecnici della Provincia è già stato incaricato di svolgere le attività di progettazione e realizzazione dei lavori di alcune opere incluse nel piano triennale montecatinese delle opere pubbliche. Verrà perciò inserita, in questo contesto, anche la realizzazione del progetto di una parte del verde e dell'arredo urbano cittadino. Il progetto annunciato in consiglio comunale verrà dunque realizzato comunque, nonostante (per problemi di natura tecnica) sia tramontata l'annunciata partnership con il consorzio. MONTECATINI. Addio, Consorzio del Padule di Fucecchio. La convenzione con la quale l'ente di funzione avrebbe dovuto realizzare alcuni stralci di verde e arredo urbano cittadino, è definitivamente sfumata. Al suo posto, in qualche modo, subentra la Provincia.
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