La manifestazione
Aperture festive: c'è l'ordinanza
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Mentre si apre un fronte polemico tra amministrazione comunale e alcune associazioni di categoria su aperture, orari e zonizzazione, il sindaco Rinaldo Vanni firma l'ordinanza sulla deroga permanente all'obbligo di chiusura domenicale e festiva degli esercizi commerciali nel corso del 2011. Un atto destinato probabilmente a riattizzare le polemiche in corso. Dove si apre.
La deroga all'obbligo di chiusura è essenzialmente "zonale". Riguarda cioè le aree cittadine in cui i negozi potranno restare aperti tutte le domeniche e tutte le festività del 2011. È un elenco di vie: i titolari dei negozi ubicati e prospicienti queste strade potranno restare (quasi) sempre aperti nei giorni festivi. L'elenco, in ordine alfabetico, è il seguente: piazza Amendola, via Abate Barni, via Battisti (fino all'incrocio con via del Catano), piazza Berlinguer, via Boninsegni, via Cairoli (fino a via Maestri del Lavoro). via Cavour, via Colzi, via dei Macelli, via del Capannone (tra via Risorgimento e via Mazzini), piazza del Popolo, via della Costituzione, via della Libertà, via della Repubblica, via dell'Unità, via De' Nicola, via Don Minzoni, via Empolese, via Fossombroni, via Francesca Vecchia (fino a via Repubblica), via Garibaldi, piazza Giusti, via Gobetti, via Indipendenza, piazza Iozzelli, via Mameli, piazza Martini, viale Martini, via Matteotti, via Mazzini, via Moro, via Oberdan (tra via della Costituzione e via Dei Macelli), via Orsini, via Padre Donzelli, via Risorgimento (per un tratto di 630 metri a sud dell'incrocio con via Empolese), via Speri, via Toti, via Trieste e via Vittorio Veneto. Ancora nel limbo due zone cittadine, le aree termali di Grotta Giusti e Grotta Parlanti. Come si legge sull'ordinanza, per quanto riguarda queste due zone «incluse nella planimetria presentata dall'amministrazione comunale in sede di tavolo di concertazione, è stato stabilitò di rimandare l'attivazione a una successiva concertazione da svolgersi a livello comunale».
Chiusure obbligate. La stessa ordinanza prevede anche 6 giornate festive (più due) in cui - in tutto il territorio - i negozi dovranno osservare l'obbligo di chisura. Si tratta del primo gennaio, del giorno di Pasqua (24 aprile), della festa del lavoro del primo maggio, del giorno di Ferragosto e dei giorni di Natale e Santo Stefano. Esattamente come nelle ordinanze degli anni passati. Chiusure da decidere. Al tavolo di corcertazione citato sopra ci sarà da decidere non solo la zonizzazione esatta delle aree termali, ma anche le date delle altre due domeniche di chiusura obbligatoria previste dall'ordinanza.
La deroga all'obbligo di chiusura è essenzialmente "zonale". Riguarda cioè le aree cittadine in cui i negozi potranno restare aperti tutte le domeniche e tutte le festività del 2011. È un elenco di vie: i titolari dei negozi ubicati e prospicienti queste strade potranno restare (quasi) sempre aperti nei giorni festivi. L'elenco, in ordine alfabetico, è il seguente: piazza Amendola, via Abate Barni, via Battisti (fino all'incrocio con via del Catano), piazza Berlinguer, via Boninsegni, via Cairoli (fino a via Maestri del Lavoro). via Cavour, via Colzi, via dei Macelli, via del Capannone (tra via Risorgimento e via Mazzini), piazza del Popolo, via della Costituzione, via della Libertà, via della Repubblica, via dell'Unità, via De' Nicola, via Don Minzoni, via Empolese, via Fossombroni, via Francesca Vecchia (fino a via Repubblica), via Garibaldi, piazza Giusti, via Gobetti, via Indipendenza, piazza Iozzelli, via Mameli, piazza Martini, viale Martini, via Matteotti, via Mazzini, via Moro, via Oberdan (tra via della Costituzione e via Dei Macelli), via Orsini, via Padre Donzelli, via Risorgimento (per un tratto di 630 metri a sud dell'incrocio con via Empolese), via Speri, via Toti, via Trieste e via Vittorio Veneto. Ancora nel limbo due zone cittadine, le aree termali di Grotta Giusti e Grotta Parlanti. Come si legge sull'ordinanza, per quanto riguarda queste due zone «incluse nella planimetria presentata dall'amministrazione comunale in sede di tavolo di concertazione, è stato stabilitò di rimandare l'attivazione a una successiva concertazione da svolgersi a livello comunale».
Chiusure obbligate. La stessa ordinanza prevede anche 6 giornate festive (più due) in cui - in tutto il territorio - i negozi dovranno osservare l'obbligo di chisura. Si tratta del primo gennaio, del giorno di Pasqua (24 aprile), della festa del lavoro del primo maggio, del giorno di Ferragosto e dei giorni di Natale e Santo Stefano. Esattamente come nelle ordinanze degli anni passati. Chiusure da decidere. Al tavolo di corcertazione citato sopra ci sarà da decidere non solo la zonizzazione esatta delle aree termali, ma anche le date delle altre due domeniche di chiusura obbligatoria previste dall'ordinanza.
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