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Funerali e disperazioneper la morte di Leonardo

Luigi Spinosi
Funerali e disperazioneper la morte di Leonardo

Funerali e infinita disperazione per la morte di Leonardo Rosellini la cui vita si interrotta sul muretto di una villetta, esattamente a metà di via Roma, la strada che porta a Chiesina

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PONTE BUGGIANESE. Funerali e infinita disperazione per la morte di Leonardo Rosellini la cui vita si interrotta sul muretto di una villetta, esattamente a metà di via Roma, la strada che porta a Chiesina. Ad ucciderlo forse un colpo di sonno, forse un animale che è sbucato all'improvviso sulla strada, forse un malore... Ma quale che sia stata la causa esatta dell'incidente probabilmente resterà un mistero, e in fondo ha un'importanza relativa di fronte alla morte. Soprattutto quando a restare spezzata è la vita di un ragazzo di 21 anni, festeggiati appena una settimana prima. E la vita di Leonardo Rosellini si è interrotta sul muretto di una villetta, esattamente a metà di via Roma, il nastro d'asfalto di quasi 2 chilometri che collega Ponte a Chiesina. Una strada che dalla scorsa notte ha un motivo in più per essere definita "maledetta".  Erano passate da pochi minuti le 2 del mattino, quando il sonno degli abitanti della strada è stato interrotto da un boato, dal rumore di quella che sembrava un'esplosione. Ancor prima di affacciarsi dalle finestre, però, in molti avevano intuito quel che poteva essere accaduto. E i timori hanno trovato subito conferma: in mezzo alla strada un mucchio di lamiere contorte. Era ciò che restava della Peugeot 206 di Leonardo Rosellini. Sono stati gli stessi abitanti a dare l'allarme al 118. Sul posto sono arrivati i sanitari della Croce Oro di Ponte Buggianese e dell'automedica di Montecatini, ma il loro intervento si è rivelato inutile. Il giovane era morto sul colpo, e a nulla sono serviti gli airbag, che pure erano esplosi.  Per riuscire a rimuovere il corpo del ragazzo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, mentre ai carabinieri - dopo aver isolato la zona per consentire ai pompieri di lavorare - è toccato il doloroso compito di avvertire i familiari dell'accaduto. Una tragedia che era avvenuta non lontano dall'abitazione del giovane: mezzo chilometro, non di più, separa infatti il luogo dell'incidente dalla casa - sopra il negozio del padre dove lavorava - in cui Leonardo viveva assieme alla madre e ai due fratelli. Appena al di là del confine tra Ponte Buggianese e Chiesina. Quella di Leonardo è una famiglia molto conosciuta, oltre che per l'attività commerciale anche per la militanza sportiva del padre Franco, a lungo allenatore del settore giovanile del Chiesina Calcio, con esperienze anche sulla panchina della prima squadra. E proprio Franco ieri mattina si è presentato sul luogo della tragedia, abbracciando tra le lacrime il muro contro cui si era fermata la vita del figlio.  La dinamica dell'incidente è stata ricostruita con una certa precisione, anche se resta da capire quale sia stato l'elemento scatenante. Quel che è certo è che il giovane, di ritorno da una cena con gli amici, ha perso il controllo della sua vettura mentre viaggiava in direzione Chiesina. Sull'asfalto (che però all'ora dell'incidente era bagnato) non si notano segni di frenata, l'auto comunque si è spostata prima sulla carreggiata opposta per poi finire fuoristrada. Destino ha voluto che ciò avvenisse in uno dei pochi tratti di via Roma senza fossato laterale, cosa che avrebbe potuto provocare altre conseguenze. L'auto invece è finita prima in un campo (dove ogni tentativo di frenata sarebbe stato inutile, vista l'erba bagnata) e, dopo alcuni metri, è andata a urtare di lato il muretto di una villetta. Da qui è rimbalzata, andando a terminare la sua corsa dall'altro lato della carreggiata, dove fortunatamente in quel momento non passavano altri veicoli. Che l'urto sia stato violento lo si capisce da tanti particolari: sul muro è rimasta impressa - quasi come una fotografia - la parte anteriore destra dell'auto, sul bordo della strada i frammenti di vetro del parabrezza erano sparsi per una lunghezza di diversi metri. E a parecchi metri di distanza, nel giardino della stessa villetta, sono stati ritrovati parecchi pezzi dell'auto, compresi i frammenti dell'alternatore che è andato in frantumi.  Un nome, quello di Leonardo, che si aggiunge alla lista troppo lunga delle vittime di questo tratto di strada. Limitandosi all'ultimo paio di anni qui hanno perso la vita (era il febbraio 2008) Dino Lorenzini, pensionato di 81 anni travolto, mentre camminava sul marciapiede, da un'auto coinvolta in un incidente, mentre è del marzo scorso la morte di Kamil Abdelhakim, 27 anni, investito da un'auto mentre viaggiava in scooter.  E oggi tocca alla famiglia e agli amici piangere Leonardo, il cui funerale sarà celebrato alle 15,30 alla parrocchia di Chiesina. In una tristissima vigilia di Natale.

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