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Montecatini

Prestito di 4 milioni al Comune

Il denaro servirà a pagare anche i lavori urgenti per le calamità
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Il denaro servirà a pagare anche i lavori urgenti per le calamità

Anticipazione di cassa per far fronte ai pagamenti immediati

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 PESCIA. «Non vogliamo mettere in difficoltà le aziende, per questo siamo ricorsi a questa misura che è prevista dalla legge e che ci permette di avere a disposizione liquidità per far fronte ai vari pagamenti». L'amministrazione autorizza l'assunzione dell'anticipazione di cassa con Banca Intesa San Paolo a partire dal primo gennaio 2011. Che cosa significa? In pratica è come se fosse stata autorizzata l'assunzione di un prestito a breve termine.  Si tratta di una misura ordinaria, contenuta nel Testo Unico per gli enti locali anche se, come si legge nel testo stesso (e nella relativa delibera), si prevede «per poter far fronte a pagamenti urgenti e indifferibili in situazioni di carenza temporanea di disponibilità liquide».  Nel Testo si prevede anche che tale prestito non possa superare i tre dodicesimi delle entrate accertate nell'anno passato e, difatti, nella delibera viene autorizzata l'assunzione di un prestito fino a 4milioni e 249mila euro (cioè i tre dodicesimi delle entrate correnti del 2010). Una cifra piuttosto alta anche se, come spiega il vicesindaco Franco Baldaccini, «non si tratta di una misura straordinaria, ma di una possibilità data dalla legge, prevista dagli accordi di tesoreria. Ci permetterà di pagare i fornitori e le ditte, fra cui quelle che varie volte hanno collaborato con il Comune nelle situazioni di emergenza dovute a calamità naturali».  Quindi un atto ordinario, ma anche necessario per far fronte ai pagamenti, e che, essendo un prestito, comporterà dei costi. È inoltre un atto che torna a evidenziare quelle che sono le difficoltà del Comune da un punto di vista di cassa, dovute al mancato introito di alcuni importanti capitoli delle entrate: Tarsu, oneri di urbanizzazione, sanzioni, senza contare i crediti esigibili dal Comicent. Tutte voci le cui previsioni sono state più volte disattese, a causa dei mancati pagamenti (o dei ritardi) dei cittadini e anche di stime sbagliate nel bilancio, corrette più volte. In realtà si tratta però di problemi che più volte abbiamo evidenziato e che, del resto, non sono mai stati nascosti dall'amministrazione.  «Non c'è niente di diverso dal solito - conclude infatti il vicesindaco - le difficoltà finanziarie sono le stesse di sempre. Il nostro intento è solo quello di non rimandare, in un momento di crisi, i pagamenti alle aziende per non crear problemi a nessuno». F.M.

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