Il Tirreno

Montecatini

La Cascina passa ai Cardelli

David Meccoli
“La Cascina”, storico ristorante nel parco termale
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“La Cascina”, storico ristorante nel parco termale

Le Terme concludono la vendita dello storico ristorante

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 MONTECATINI. La Cascina Igea lascia definitivamente la "casa madre" Terme e diventa un bene della famiglia Cardelli (che da qualche anno gestiva questo storico bar-ristorante di viale Verdi). Il contratto di vendita è stato firmato martedì sera. A gennaio dovrebbero andare in porto anche le cessioni dei negozi, mentre si affaccia l'ipotesi di cedere l'edificio ex Cit.  La Cascina era uno degli immobili facenti parte dello sterminato patrimonio termale. È un pezzo di storia della città: da semplice baracca di legno, attiva già nei primi anni del Novecento, che fungeva da mescita del latte (con tanto di mucca dalla quale attingere direttamente), a bar e ristorante con veranda sul parco termale e punto di ritrovo. Da qualche anno era gestito dai Cardelli.  «Abbiamo finalmente concluso l'atto di vendita - conferma l'amministratore unico delle Terme, Paola Paganelli - ma la cifra incassata preferisco per ora non renderla pubblica».  Nelle scorse settimane, però, l'assessore regionale Cristina Scaletti aveva detto al Tirreno che «il ricavato previsto dalle vendite dei due edifici alla Asl e degli altri nove immobili, tra cui 7 negozi in viale Verdi, la Cascina Igea e gli ex Bagni gratuiti è di 9 milioni, che prevediamo di incassare tra il 2010 ed il 2011».  E, in particolare per la Cascina, nei mesi scorsi si era ipotizzata una cifra che sfiorava i 2 milioni.  L'immobile, ubicato nel parco, è adibito a bar ristorante ed è costituito da un edificio di due piani: al piano terreno ci sono la zona bar, le sale pranzo e i servizi accessori per un totale di 370 mq; al primo piano c'è una sala da 155 mq corredata da una terrazza di 210 mq. Inoltre è possibile fruire dell'area prospiciente per il servizio ai tavoli all'aperto. Il prossimo passo dovrebbe essere la firma sui contratti di cessione dei sette negozi di viale Verdi e viale Grocco (tra cui lo storico punto vendita di cialde Bargilli).  «Sono già stati definiti tutti i preliminari - dice Paganelli - ma dobbiamo ancora attendere la scadenza dei termini per i diritti di prelazione da parte degli affittuari. Contiamo comunque di chiudere i rogiti notarili entro gennaio o febbraio».  Lo step successivo potrebbe riguardare, a sorpresa, l'immobile ex Cit, situato tra la biglietteria del teatro e i negozi già in via di cessione.  «Stiamo valutando le procedure di vendita - conferma Paganelli - e anche se non c'è niente di ufficiale, ci stiamo lavorando».

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