La manifestazione
Il sindaco Vanni: «Abbiamo già fatto un passo indietro, pronto a tutelare Monsummano anche per via legale»
Aperture: comune e commercianti divisi
Luca Signorini
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Battaglia sulle aperture dei negozi a Monsummano L'accordo stipulato non piace a tutte le associazioni di categoria
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MONSUMMANO. Braccio di ferro tra l'amministrazione comunale e una parte delle associazioni dei commercianti. Al centro del dibattito le aperture festive, gli orari e la zonizzazione. «Ci sentiamo penalizzati nel nostro sviluppo economico e commerciale - spiega il sindaco Rinaldo Vanni - abbiamo già fatto un sostanziale passo indietro nelle proposte che avevamo presentato. Ora abbiamo notizia che alcune rappresentanze di categoria vogliono rimettere in discussione l'accordo stipulato dopo un anno di concertazione. Se questa eventualità fosse vera, io sono tenuto a tutelare la mia città in tutte le sedi, anche, se necessario, in quella legale». Tema scottante e foriero di discussioni quello del commercio, con gli 11 Comuni della Valdinievole uniti nel presentare un progetto complessivo di area e con le associazioni e i sindacati decisi a non arretrare di un passo. La proposta partita da Monsummano e presentata al tavolo della concertazione comprendeva, per l'apertura totale a deroga in tutti i giorni festivi (52 domeniche), la preesistente area del centro commerciale naturale nel capoluogo (centro storico e circonvallazione), la zona di Cintolese, la zona industriale fino alla nuova Coop e le aree termali intorno a Grotta Parlanti e Grotta Giusti. Con 6 giorni di chiusura per festività all'anno. Dopo gli incontri tra le parti e le molteplici (e diverse) opinioni espresse, arriva un parziale dietrofront: Monsummano tira fuori dall'accordo Cintolese, una parte della zona industriale e le aree delle Grotte (che saranno interessate da una concertazione più specifica, limitata ad un livello comunale). Resta così invariato il piano aperture e chiusure oggi vigente, con una novità: l'applicazione della medesima regolamentazione anche su via Cairoli, dove si affaccia il supermercato Eurospin. In più, nel verbale redatto venerdì scorso, venivano aumentate anche le chiusure annuali, che venivano portate a undici per alcune aree. A categorie accontentate, dal Comune ci si aspettavano un periodo di pace assoluta, senza nuove rivendicazioni e richieste di modificazione del piano. Così, però, non è stato. «Non condividiamo il cambio di linea avuto da una parte delle associazioni - continua Vanni - dicono una cosa in sede di tavolo formale e ne dicono altre, ad esempio, sulla stampa». Orari, zone e festività: la lotta per il commercio continua.
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