Il Tirreno

Montecatini

Migliore coordinamento e accordi con i privati per avere gli spazzaneve

Si spala la neve al mercatino del Grocco nei giorni della nevicata
◗
Si spala la neve al mercatino del Grocco nei giorni della nevicata

3 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Previsioni meteo sbagliate, scarso coordinamento tra Comuni e mezzi e attrezzature sottodimensionati per emergenze come quella dello scorso week end. Il sindaco, Giuseppe Bellandi, racconta i giorni dell'allerta neve e si prende tutte le responsabilità. «In futuro, però - dice - servono interventi a livello intercomunale». E tra le ipotesi per contrastare il fenomeno ghiaccio salta fuori anche la possibilità di usare l'acqua termale.  «L'evento - racconta il sindaco - l'ho vissuto in prima persona da venerdì alle 7. Dapprima ci siamo attivati per verificare che fossero a disposizione personale, attrezzature e mezzi per fronteggiare quelle che il Centro situazioni della Protezione civile definiva, per la giornata di venerdì, "moderate nevicate". Ipotesi, questa, confermata anche dal prefetto, che ancora nel pomeriggio di venerdì ci aveva segnalato l'arrivo della pioggia entro le 19».  Il dettaglio delle operazioni è spiegato dal funzionario dell'ufficio comunale protezione civile, Piero Mugnai. «Le previsioni meteo per venerdì - spiega - prevedevano possibilità di nevicate fino alle 13, con successivo rialzo della temperatura e inizio delle piogge. Le attività sono iniziate alle 7, con interventi di salatura stradale da parte dei volontari della Croce rossa a Montecatini Alto, della Vab a Nievole e della Misericordia in altri punti critici. Altri interventi di salatura venivano fatti soprattutto davanti alle scuole, negli uffici pubblici, in centro e nelle stazioni. Alle 11,30 erano stati distribuiti in città 550 quintali di sale: si pensi che, prima della nevicata dello scorso anno, l'equivalente peso era rimasto per 20 anni inutilizzato nei nostri magazzini».  «Alle 10,30 - prosegue Mugnai - è iniziato a nevicare, ma contrariamente alle previsioni le precipitazioni nevose si sono protratte fino al tardo pomeriggio e più copiose della definizione "moderata". In conseguenza della nuova situazione di criticità gli spalaneve hanno sostituito i mezzi spargisale. Contemporaneamente il servizio si è attivato per consentire il rientro degli studenti alle proprie abitazioni e in alcuni casi le pattuglie della polizia municipale, per garantire maggior sicurezza, hanno sostituito l'attività degli scuolabus. E' stato inoltre provveduto alla custodia di due alunni delle scuole elementari i cui genitori, causa blocco della circolazione autostradale, sono stati in grado di prelevarli solo in tarda serata. Per l'accumulo di neve sulle piante ubicate lungo i viali è stato infine attivato, di concerto con i vigili del fuoco, un servizio di emergenza per la rimozione di quanto pericolante e un pino è stato abbattuto in via preventiva».  «Anche per la giornata di sabato - conclude Mugnai - sono continuate le operazioni di spalamento delle neve che nella nottata si era trasformata in ghiaccio e successiva risalatura delle strade (circa 250 quintali). Alle 13 il Cesi ha adottato un'ulteriore allerta meteo per rischio ghiaccio con "criticità moderata". Nonostante ciò, il servizio è stato in grado di garantire la percorribilità delle strade cittadine di maggior rilevanza».  «Nel disagio - commenta il sindaco - non abbiamo fatto né meglio, né peggio di altre realtà. Mi assumo tutte le responsabilità del caso, ma per tre giorni sono stato fisso sulle auto dei vigili. Capisco le lamentele dei cittadini, ma in certi casi abbiamo dovuto fare delle scelte. Inoltre il sistema di volontariato ha funzionato e molti cittadini si sono impegnati in prima persona: non ho mai avuto la sensazione che ci fosse qualcuno abbandonato a se stesso. La lezione che si trae è che non siamo preparati a nevicate di questa entità. Dovremmo ridimensionare le strutture a nostra disposizione, ma i costi sono altissimi. Quindi suggerisco un coordinamento tra tutti i Comuni della Valdinievole per facilitare l'acquisto di mezzi e attrezzature da parte di privati che dovrebbero garantire poi la reperibilità 24 ore su 24».  Curiosa, infine, l'idea lanciata da Mugnai: «Abbiamo l'acqua termale Regina che è salatissima. Se si riuscisse a lanciarla dalle autobotti da 60 quintali il problema potrebbe essere risolto. Ma prima dovremmo montare delle pompe marine in grado di reggere il sale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa