Sicurezza
Dopo i pesanti tagli delle corse annunciati dallUnire si attendono correttivi dalla riunione di oggi a Roma
Catenaccio in difesa del Sesana
David Meccoli
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Folla di appassionati al Sesana al Gp di Ferragosto, unica corsa festiva prevista per il 2011 e in basso il sindaco Bellandi Il sindaco sul futuro dell'ippodromo: «Con Snai mai parlato di alternative»
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MONTECATINI. «Capisco le preoccupazioni di Snai nei confronti di un impianto che rischia di essere sottoutilizzato. Ma con noi la società non ha mai parlato di voler cercare alternative alla sua funzione». Così il sindaco, Giuseppe Bellandi, dopo l'uscita di un calendario corse estremamente penalizzante per l'ippodromo Sesana e le conseguenti dichiarazioni di Maurizio Ughi. Nella bozza di calendario comunicata dall'Unire (l'ente che gestisce il mondo dell'ippica nazionale) le giornate al Sesana scendono nel 2011 a 66. Rispetto al 2010, quando le giornate sono state 83, si perdono tutte le matinée e, cosa ancor più grave, i cavalli rimarranno nelle scuderie tutte le domeniche e i festivi (si salva solo il Gran premio di Ferragosto). Tagliati, pertanto, gli appuntamenti ormai classici di Pasqua, Pasquetta e 1º maggio, che hanno sempre richiamato un gran pubblico. Oggi categorie ippiche e rappresentanti degli ippodromi italiani si incontrano a Roma per intavolare una trattativa con l'Unire. Ma la strada appare in salita, visto che la base da cui si parte è davvero ridotta ai minimi termini. Deciso il commento del presidente di Snai (che, attraverso la società Trenno, è proprietaria del Sesana). «Un provvedimento che discrimina l'ippodromo di Montecatini. Senza corse continuare a restare aperti non è più conveniente e dovremo studiare un'alternativa per i nostri impianti». Una dichiarazione che lascia aperti molti punti interrogativi, visto che nei giorni scorsi sul futuro dell'ippodromo era intervenuta anche la Cgil, paventando gli "appetiti immobiliari" che potrebbero nascere dalla cessione (in itinere) del pacchetto di maggioranza della Snai. «Di questo - commenta il sindaco Bellandi - non ne abbiamo mai parlato con Ughi. E comunque si dovrà fare riferimento agli strumenti urbanistici vigenti o che entreranno in vigore. D'altra parte c'è da capire le preoccupazioni verso l'eventualità di un ippodromo sottoutilizzato a causa di decisioni, da parte dell'Unire, non condivisibili. Se esistono difficoltà nel mondo dell'ippica, non è certo giusto che a pagare il conto più salato debba essere un impianto storico come il nostro, mentre anche a livello regionale non ci sono gli stessi tagli. Mi auguro pertanto che nella riunione di domani (oggi per chi legge, ndr) si trovi una soluzione che rispetti tutti e, ovviamente, anche Montecatini. Se ciò non dovesse avvenire siamo pronti a fare la nostra parte per difendere non solo un'attrazione, ma anche i numerosi posti di lavoro che garantisce».
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