Sicurezza
Tra le novità a Chiesina l’affidamento dei servizi di assistenza alle associazioni di volontariato
Aumenta la tassa sulla spazzatura
Luca Signorini
Passa il bilancio: meno entrate statali e dagli oneri di urbanizzazione
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CHIESINA. Primo in Valdinievole, il Comune di Chiesina ha approvato (con 12 voti favorevoli e 5 contrari) la previsione di bilancio per l'anno 2011. Saltano all'occhio le minori entrate (conseguenza anche dei ridotti trasferimenti statali) pari a circa 100mila euro, l'aumento della Tarsu (tassa rifiuti) in un range che oscilla dai quindici ai diciannove centesimi a metro quadro annui. Da registrare anche il limitato gettito degli oneri di urbanizzazione a 200mila euro. Una novità importante è la creazione di un nuovo capitolo di spesa destinato alla tutela del patrimonio pubblico e ambientale. Nel 2011, le associazioni di volontariato si occuperanno dell'attraversamento stradale alle scuole, del servizio di assistenza durante i mercatini e di altre iniziative ludiche e commerciali, riservandosi di segnalare i comportamenti anomali alle forze dell'ordine.
«Nonostante una previsione di entrata inferiore all'anno 2010 - ha spiegato l'assessore al bilancio, Andrea Fiaschi - l'amministrazione ha mantenuto i livelli qualitativi fino ad oggi raggiunti. Sono state aumentate le risorse destinate all'integrazione dei canoni di affitto, ai fondi di solidarietà nei confronti delle persone disagiate ed è stato riconfermato il contributo previsto per le nuove attività produttive. In più sono state finanziate nuove spese per lavori di semplice manutenzione ordinaria da far effettuare a disoccupati residenti nel nostro paese». L'aumento della Tarsu, ha detto ancora Fiaschi, si è reso necessario per sostenere il maggior costo dello smaltimento rifiuti in discarica e per fronteggiare il comportamento dei non residenti che abbandonano i rifiuti per strada. Si passa poi ad una sorta di gestione in "associazione" con i Comuni limitrofi nell'obiettivo di contenere la spesa per il personale dipendente.
Gli investimenti (a fronte delle minori entrate) sono destinati alla manutenzione del patrimonio pubblico, ad una nuova viabilità nelle strade del centro, alla realizzazione di un parcheggio nella vecchia sede del distributore IP, alla sistemazione della rampa di piazza Mazzini e alla ristrutturazione del cimitero, con il rifacimento dei viali e un ampliamento della parte nuova. Per il capogruppo Pd, Giovanni Giannini «le scelte fatte non possono essere condivise, come l'aumento legittimo della Tarsu che però andrà a ricadere soprattutto sulle famiglie e molto meno sulle attività commerciali. Abbiamo dei conti sani ma facciamo pochi investimenti, ci vuole più coraggio nelle spese».
«Nonostante una previsione di entrata inferiore all'anno 2010 - ha spiegato l'assessore al bilancio, Andrea Fiaschi - l'amministrazione ha mantenuto i livelli qualitativi fino ad oggi raggiunti. Sono state aumentate le risorse destinate all'integrazione dei canoni di affitto, ai fondi di solidarietà nei confronti delle persone disagiate ed è stato riconfermato il contributo previsto per le nuove attività produttive. In più sono state finanziate nuove spese per lavori di semplice manutenzione ordinaria da far effettuare a disoccupati residenti nel nostro paese». L'aumento della Tarsu, ha detto ancora Fiaschi, si è reso necessario per sostenere il maggior costo dello smaltimento rifiuti in discarica e per fronteggiare il comportamento dei non residenti che abbandonano i rifiuti per strada. Si passa poi ad una sorta di gestione in "associazione" con i Comuni limitrofi nell'obiettivo di contenere la spesa per il personale dipendente.
Gli investimenti (a fronte delle minori entrate) sono destinati alla manutenzione del patrimonio pubblico, ad una nuova viabilità nelle strade del centro, alla realizzazione di un parcheggio nella vecchia sede del distributore IP, alla sistemazione della rampa di piazza Mazzini e alla ristrutturazione del cimitero, con il rifacimento dei viali e un ampliamento della parte nuova. Per il capogruppo Pd, Giovanni Giannini «le scelte fatte non possono essere condivise, come l'aumento legittimo della Tarsu che però andrà a ricadere soprattutto sulle famiglie e molto meno sulle attività commerciali. Abbiamo dei conti sani ma facciamo pochi investimenti, ci vuole più coraggio nelle spese».
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