Il Tirreno

Montecatini

Sull’idea di coordinare le amministrazioni il sindaco Vanni propone di dividere la Valdinievole in macrozone

Neve: arriva il tempo dei bilanci

A destra viale Verdi a Montecatini completamente imbiancato Sotto i più contenti, i bambini che hanno trasformato la neve giocare in uno spazio per giocare
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A destra viale Verdi a Montecatini completamente imbiancato Sotto i più contenti, i bambini che hanno trasformato la neve giocare in uno spazio per giocare

Comuni al lavoro per valutare cosa non ha funzionato nell'emergenza

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 MONSUMMANO. Il weekend da tregenda è ormai alle spalle, adesso è arrivato il tempo dei bilanci e anche delle valutazioni su cosa non ha funzionato, in modo da ridurre al minimo, in caso di nuova emergenza i disagi. «Le "notti bianche" son passate - commenta con una battuta il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni - ma adesso ci attende un altro compito».  Il compito a cui fa riferimento il primo cittadino è appunto quello di vedere quali correttivi adottare in caso di nuova emergenza: «Nei prossimi giorni - riprende Vanni - faremo il punto della situazione per valutare cosa eventualmente non ha funzionato».  Quelli appena trascorsi sono stati giorni d'inferno gelato anche a Monsummano, come nel resto della Valdinievole, con interventi sul territorio di ogni tipo, compresi quelli per portare medicinali o viveri alle famiglie rimaste isolate. Ma, tornando all'organizzazione per il futuro il caso di Monsummano rappresenta un esempio di quel coordinamento tra Comuni auspicato, dall'altro lato della Valdinievole, dal sindaco di Pescia Marchi. «Abbiamo da tempo attivato un coordinamento della Valdinievole Est - continua il sindaco Vanni - con Pieve, Larciano e Lamporecchio e che, in questa circostanza, ha dimostrato di funzionare. Credo che crearne uno unico per tutta la Valdinievole potrebbe comportare problemi di gestibilità o di sovrapposizione con altre strutture. Meglio sarebbe dar vita ad alcune macrozone con più comuni. Noi siamo disponibili a mettere in campo la nostra esperienza».  Al bilancio dell'accaduto sta lavorando anche il Comune di Montecatini, con il sindaco Giuseppe Bellandi che aspetta di avere il quadro complessivo del lavoro fatto nei tre giorni di emergenza per replicare alle critiche ricevute.  Da più parti arrivano comunque ringraziamenti per chi ha lavorato alla risoluzione dei problemi e scuse per gli eventuali disagi, ma sempre ribadendo di aver fatto tutto ciò che era possibile. Concetto ribadito anche in una nota della Provincia (dove la sala di protezione civile era stata attivata dalla mattina di venerdì 17): «In particolare la Provincia ha acquistato generi di conforto che nel tardo pomeriggio di venerdì sono stati distribuiti dalle associazioni di volontariato (che hanno operato fino alle 4 del mattino successivo) nel tratto autostradale bloccato tra Chiesina e Serravalle. Sabato pomeriggio abbiamo segnalato anche ai media la necessità di non mettersi in viaggio se non assolutamente necessario. Sulla viabilità provinciale i mezzi spargisale e spalaneve sono entrati in azione subito, cercando di fare il possibile, ma con grandi difficoltà dovute ai mezzi rimasti bloccati in strada perché sprovvisti di catene o gomme da neve. Gli enti devono essere più preparati come i cittadini devono attrezzare i loro mezzi o non partire: è indispensabile la collaborazione in queste situazioni».  Quindi un riferimento al principio di collaborazione tra enti: «La Provincia ribadisce il proprio impegno per migliorare il coordinamento della protezione civile, prendendo ad esempio il sistema montano e l'importante esperienza di Terex».

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