Lutto
MONTECATINI. «Sono pronto a rientrare». Dalla sua abitazione sulle colline lucchesi ...
◗
Di profilo lingegner Edoardo Svenjak 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. «Sono pronto a rientrare». Dalla sua abitazione sulle colline lucchesi l'ingegner Edoardo Svenjak trascorre l'ultimo pomeriggio da esiliato. Il dirigente, ancora in organico, da quattro anni e mezzo è sospeso dal servizio. Una decisione presa dall'allora giunta Severi in coincidenza con l'inizio del processo conclusosi nella tarda mattinata di ieri. L'ingegnere è rimasto a casa nel giorno del verdetto. È stato l'avvocato Claudio Casciani a informarlo con una telefonata dell'assoluzione. «Già da domani (oggi) prenderò contatti con il Comune per definire la riassunzione di ruolo - afferma Svenjak -. Finalmente è finita questa attesa». Oltre al posto ci sono anche un bel po' di soldi sul piatto del rientro del dirigente. «Durante la sospensione ho percepito una sorta di assegno alimentare di 1.800 euro - spiega l'ingegnere - contro i 3.900 previsti dal contratto per il mio stipendio. Ci sarà da calcolare anche quanto mi dovrà essere rimborsato considerando che per gli anni della sospensione non vengono pagati i contributi. Con l'assoluzione piena si possono richiedere indietro i soldi degli stipendi, con la prescrizione no. Dobbiamo trovare un accordo». Si dice umanamente soddisfatto della sentenza che riguarda i quattro dipendenti comunali, il sindaco Giuseppe Bellandi: «Alla fine dal processo non è venuto quello che si pensava. Mi metto anche nei panni di chi ha subìto un arresto. È stata una vicenda lunga e la giustizia ha i suoi tempi. Posso dire di aver visto lavorare con attaccamento i dipendenti in servizio. Svenjak? Verrà reintegrato. Lo prevede la legge e l'applicheremo». P.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
